L'avvocato La Cava difende alcuni docenti e altri operatori che avanzano delle mensilità non corrisposte
MESSINA – Che cosa succede nella scuola “Domenico Savio” di Messina? Una scuola religiosa storica e negli anni molto frequentata, con un oratorio punto di riferimento per molte generazioni. Docenti e personale scolastico, e altri tipi di collaboratori, come ci ha confermato l’avvocato Vincenzo La Cava, legale di diversi di loro, avanzano delle retribuzioni per mensilità non corrisposte. Da qui una diffida al “Domenico Savio”. Alcuni di questi si sono dimessi e, secondo delle segnalazioni, questa scuola storica avrebbe registrato un calo rilevante di iscrizioni e personale, soprattutto in relazione alla scuola primaria.
Da parte sua, l’avvocato La Cava preferisce in questa fase non rilasciare dichiarazioni. Nello stesso tempo, abbiamo contattato la scuola e attendiamo di avere un eventuale chiarimento dal presidente di Savio 4.0, la cooperativa che gestisce l’istituto, Antonino Castelli.
Così di recente un cittadino ci ha scritto: “Desidero sottoporre alla vostra attenzione la situazione che sta interessando una realtà scolastica salesiana e laica che rappresenta da molti anni una parte importante della storia educativa della città. Da quanto viene riferito, da mesi (dovrebbe essere da giugno, n.d.r.) diversi docenti e personale amministrativo e Ata (personale tecnico, amministrativo e ausiliario, n.d.r.) non avrebbero ricevuto regolarmente gli stipendi. Questa situazione starebbe provocando forte preoccupazione tra gli insegnanti, le famiglie e tutti coloro che vivono quotidianamente la scuola. Secondo le informazioni raccolte, una parte di docenti e personale dell’infanzia avrebbero già lasciato l’istituto per trovare collocazione in altre scuole messinesi. Mancherebbero fondi dalla Regione, a quanto pare”.
Si tratta di personale assunto sia a tempo indeterminato, sia a tempo determinato.
Attendiamo evoluzioni.
Ha collaborato Tito Lanciano

