Fp Cgil: "Nessuna guerra, attacchi personali". Il movimento: Dissenso politico

Fp Cgil: “Nessuna guerra, attacchi personali”. Il movimento: Dissenso politico

R.Br

Fp Cgil: “Nessuna guerra, attacchi personali”. Il movimento: Dissenso politico

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martedì 13 Novembre 2018 - 09:06

Ancora scontro sui servizi sociali tra la funzione pubblica della Cgil e il movimento degli autosospesi dal sindacato che hanno firmato il Salva Messina e presentato anche una proposta per il transito degli operatori. Ipotesi questa che ha trovato il no del sindacato.

Nuova puntata nel “botta e risposta” tra la Funzione Pubblica Cgil e il Movimento spontaneo dei lavoratori in merito al capitolo servizi sociali del Salva Messina ed in particolare all’internalizzazione del servizio.

Il segretario della Funzione Pubblica Francesco Fucile nega che vi sia alcuna guerra nella Cgil e precisa di essere d’accordo con l’internalizzazione ma di non condividere la proposta avanzata in merito dal Movimento spontaneo dei lavoratori coordinato da Gianluca Gangemi (che è tra gli autosospesi della Cgil).

A dispetto di quanto si voglia far credere, all’interno della FP CGIL non esiste nessuna guerra– dichiara Francesco Fucile– La categoria è più forte che mai e il comparto dei servizi sociali rappresenta una minima parte della Funzione Pubblica. Il recente documento politico elaborato dal coordinamento del gruppo dirigente di tutti i comparti rappresentati dalla FP CGIL, sottolinea la solidarietà al segretario generale per gli attacchi personali subiti e la condivisione di tutta la linea politica fin qui adottata. Dietro un’autosospensione e una presa di distanza artificiosamente costruita, tenuto conto che all’intero della Funzione pubblica CGIL, non c’è mai stata alcuna differenza di vedute politiche rispetto all’internalizzazione dei servizi sociali e al transito dei lavoratori, ci sarebbe da chiedersi quali siano i reali obiettivi o se piuttosto non si tratti di mere questioni personali di qualche dirigente della FP e del suo seguito. La scelta della mobilitazione del 31 ottobre è stata votata all’unanimità dai delegati al congresso , compreso il signor Gangemi. Alimentare questo scontro dovrebbe far pensare ai veri interessi di chi si è posto alla testa di questo Movimento.

Alla luce di ciò saremmo curiosi di capire a cosa il signor Gangemi, ultimamente definito “il ribelle della FP CGIL”, si sia ribellato. Rispediamo al mittente l’idea che tutti abbiano abbandonato la Funzione Pubblica, anzi ricordiamo di rappresentare oltre 100 lavoratori su un comparto che ne conta all’incirca 600 e ribadiamo il nostro supporto alla Costituzione dell’Agenzia nel più breve tempo possibile

Per il segretario della Funzione pubblica della CGIL, Francesco Fucile, il vero punto della questione non è legato alla proposta in sé ma al nodo dei criteri e delle modalità di transito dei lavoratori. Una volta costituita l’Agenzia una particolare attenzione dovrà essere posta sui criteri che dovranno essere utilizzati per il transito del personale in nome delle salvaguardia di tutti, i posti di lavoro.

Non siamo disposti ad accettare la proposta avanzata dal Movimento dei lavoratoriprosegue Fucile– di procedere all’assunzione nell’Agenzia attraverso una valutazione ad personam, avendo come unico riferimento dei non ben identificati elenchi e graduatorie stilati in sede di cambio appalto. Forse qualcuno vuole continuare a procedere con le stesse modalità in cui si è operato in questo ultimo decennio, dimenticando che è anche per questo, per eliminare tutto questo, è necessario costituire un’Agenzia pubblica dei servizi sociali?

Puntualmente arriva la nuova replica del coordinatore del Movimento spontaneo lavoratori servizi sociali Gianluca Gangemi: “È preoccupante e puerile il comportamento del segretario della Fp Cgil che nega l'esistenza di ogni frattura all' interno del comparto dei servizi sociali e a sostegno di questo chiama in soccorso alcuni sodali. Piuttosto che convocare urgentemente il direttivo provinciale o l'assemblea generale provinciale della fp Cgil di Messina, etichetta il dissenso politico come mero attacco personale e lesa maestà. In fp Cgil l'unica cosa artificiosamente costruita è stata la sua elezione a segretario generale. Non capiamo i motivi per i quali continui ad offendere il comparto dei servizi sociali. Ogni suo gesto, ogni suo colpo di penna, rappresentano un'umiliazione per tutti i lavoratori, che a più riprese, sono stati abbandonati al loro destino per un intero anno e molti dei quali disconoscono pure il suo nome e il suo ruolo in fp”.

Gangemi ricorda al collega sindacalista che la linea politica non si stabilisce in una stanza chiusa ma in assemblea con i lavoratori e proprio per questo gli operatori del settore dei servizi sociali avevano deciso di non partecipare alla manifestazione del 31 ottobre che era stata strumentalizzata politicamente.

Quanto alla nostra proposta per il transito dei lavoratori nell’Agenzia speciale invito il segretario Fucile a leggere bene quello che critica o a farselo spiegare da chi conosce meglio di lui il comparto. Noi prevediamo l’esatto contrario delle assunzioni ad personam che tanto piacciono alle cooperative. Gli elenchi e gli albi devono essere istituiti attraverso gli estratti storici contributivi dell’Inps e la documentazione che attesta l’esperienza degli operatori, anche di quelli ingiustamente licenziati negli ultimi anni”.

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