Tindari e le sue bellezze trasformate in un set fotografico per allontanare ogni allarmismo sul pericolo zecche. Un modo per metterci la faccia e ribadire che l'area è sicura e vivibile, a dispetto di strumentalizzazioni politiche e mediatiche.
Il senso di appartenenza, l’ amore per un luogo che sa di eternità, il rispetto per l’arte e la cultura.
La voglia di dire che Tindari è bella, che è patrimonio di tutti e per tutti, e per questo “metteremo la faccia, il corpo, il sorriso, le idee”, fa sapere il sindaco Mauro Aquino.
Ecco lo spirito dell’iniziativa che sabato 30 giugno, dalle 10, 30, trasformerà l’area archeologica di Tindari, il suo teatro greco, le terme, gli scavi, in un grande set fotografico.
Scatti che diverranno poi oggetto di campagne istituzionali che viaggeranno sul web, che saranno proiettate, diffuse: ognuno ci metterà arte, amore, fantasia, creatività, userà vecchi obiettivi, macchine digitali, computer grafica, manipolerà segni e sogni, per dire che Tindari è viva, visitabile, “sicura” come ai tempi dei romani, e ancora una volta incantevole e da sogno.
“E’ un’idea – dice Mauro Aquino – nata dopo l’insulto mediatico che quei luoghi hanno recentemente subito a causa delle zecche. Un fenomeno certamente fastidioso, ma quasi endemico per quei luoghi come per tanti altri su questo parallelo. Un fenomeno che grazie ad un lavoro coordinato e sinergico tra l’amministrazione comunale, che ha profuso sforzi notevoli ,e sovrintendenza abbiamo arginato e combattuto. Ma stiamo ancora lavorando poiché i danni all’immagine, all’ occupazione, al turismo, al commercio e all’economia sono stati ingiusti e gratuiti.Quando diciamo “Tindari siamo Noi”, significa rafforzare il senso di appartenenza, difendere un patrimonio che non si può usare come maglio per far danni ad altri. La politica si fa senza usare il vilipendio sulla cultura e sui suoi luoghi”.
Così giovani fotografi di Patti, amanti della fotografia, giovani pronti ad immergersi nell’estate calda delle nostre spiagge, sabato con un passa parola – e sono in tanti ad augurarselo – saranno lì, a dire “ci sono” e “voglio vivere” uno degli spazi più belli del Mediterraneo.
“Non è un concorso fotografico – precisa il primo cittadino pattese – , non è questo il senso dell’iniziativa ma è la voglia di ritrovarsi “obiettivamente”, un’occasione per parlare e confrontarsi. E’ un invito per tutti, non solo i pattesi. È la ricerca di un confronto. Per tanti ci saranno biglietti omaggio per gli spettacoli – saranno di buon livello – in programma al teatro di Tindari e in mattinata, in un programma tutto in progress, ci saranno una serie d’incontri con fotografi professionisti che trasferiranno la loro tecnica ai giovani che amano quest’arte”.
Nei prossimi giorni sul sito web del comune tutti i dettagli per partecipare all’evento.
