La deputata messinese assicura che i presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria incontreranno presto la nuova premier, dopo la formazione del Governo
“Il Ponte sullo Stretto di Messina adesso è nel programma del futuro esecutivo e si farà, portando benefici straordinari al nostro territorio. Il governo di centrodestra e tutti i leader dei partiti della coalizione si sono esposti fortemente sulla realizzazione del Ponte. Francamente non tollero chi, anche tra i siciliani, dice che alla Sicilia serve ben altro”.
La comparazione coi ponti in Turchia
Lo ha detto Matilde Siracusano, deputata messinese di Forza Italia, intervenendo al seminario online “La metodologia dell’analisi degli effetti per gli investimenti in grandi infrastrutture pubbliche: uno studio comparativo dei ponti sospesi in Turchia“, organizzato dal Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Messina insieme al Dipartimento di Business Administration dell’Università di Çanakkale Onsekiz Mart.
“L’opera più ecologica che ci possa essere”
”Assurde anche le opposizioni ambientaliste: il Ponte sullo Stretto è l’opera più ecologica che ci possa essere, in quanto ridurrebbe sensibilmente l’impatto delle emissioni di anidride carbonica rendendo la mobilità più moderna e sostenibile. I presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria, Schifani e Occhiuto, incontreranno presto la nuova premier, dopo la formazione del governo nazionale, per mettere in campo la strategia più efficace per riavviare l’iter per la realizzazione del Ponte nel modo più rapido possibile: io darò il mio contributo con tutte le mie forze”, ha sottolineato Siracusano.
“Salvini ministro Infrastrutture sarebbe buona notizia”
“Avere Salvini ministro per le Infrastrutture sarebbe un valore aggiunto per il Ponte sullo Stretto di Messina. Il leader della Lega è sempre stato molto coraggioso per il Ponte e ha stupito tutti. Ha voluto incarnare questa battaglia capendo che è la madre di tutte le battaglie. Poche settimane fa è venuto a Messina con gli striscioni per il Ponte, tanti altri colleghi deputati leghisti, tra tutti l’onorevole Rixi, si sono sempre battuti nelle aule parlamentari per il Ponte, che nei nostri precedenti governi è sempre stato approvato, progettato e finanziato con il voto favorevole della Lega. Sono convinta, quindi, che se Salvini sarà ministro per le Infrastrutture continuerà a battersi per questa grande opera: quindi per il Ponte sullo Stretto sarebbe assolutamente una buona notizia“, ha concluso Siracusano.

Ma si tratta di un articolo vero? Intendo il contenuto. È un esperimento sociale della redazione di Tempostretto per sondare il livello di credulità dei Messinesi? Perché sia sul piano dell’utilità, dell’impatto ambientale , delle priorità di Messina ed infine di Salvini alle infrastrutture, si potrebbe realizzare un pezzo originale per Zelig
Mentre il resto del mondo parla di sostenibilità, di alternative al traffico gommato, di stop alla cementificazione… mentre i Messinesi spengono decennali candeline per la frana dell’A18, fanno le montagne russe sul viadotto Giostra, mentre si contano i morti mensili su entrambe le autostrade e impieghi 3h per un ME-PA in treno… la visione politica dei nostri rappresentanti (vostri!) al parlamento che s’inventa?
Ancora il PONTE!
Vergognosi…
…..ma non aveva detto che si sarebbe interessata solo della città di Catania.?
L’opera più ecologica possibile…siamo alla fiera delle m……te col botto
Buongiorno, faccio una premessa personale per sottolineare il pensiero che sto per esprimere. 50 anni fa il titolo della mia tesi di laurea fu ‘’le infrastrutture di trasporto per lo sviluppo dell Italia meridionale”. Si evince, dunque, facilmente quanto sentissi e valutassi la necessità appunto delle infrastrutture di trasporto in senso lato. Tornando ad oggi negli anni passati pensavo anche io che il Ponte potesse essere utile ma poi alla luce dei nuovi modi di trasporto, delle diverse abitudini di noi utenti ed in particolare dell impatto sul territorio di questa enorme struttura ho cambiato pensiero. Vi lascio solo immaginare la zona di faro e Ganzirri che fine farebbe. E poi lo stesso ponte si raccorderebbe sui monti pelotitani con le autostrade . In conclusione per utilizzarlo con l’auto devi fare dei chilometri per arrivarci, devi pagare chissà quali tariffe e comunque per il pendolare resta sempre conveniente 20 minuti traghetto ecc ecc non voglio tediarvi grazie
Il ponte , sarebbe il miraggio di Messina , senza discutere tanto per i molteplici benefici che avrebbe Messina un risveglio di mentalità il lavoro sarebbe avvenire per inostri giovani il turismo la vita sociale e tante altre cose sarebbe uno sviluppo sociale non indifferente
Il ponte di 3.300 m. non è un problema costruirlo; il ponte Oresund tra Danimarca e Svezia è lungo circa 16 km e la campata strallata non supera i 500 m. con torri di sostegno di 200m. di altezza, ci passano auto e treni. lo stesso dicasi del Vasco de Gama a Lisbona sul fiume Tago di 12,3 km e anche qui la campate sono numerose e non superano i 600 m. Fare il ponte a campata unica di 3.300 m che non esiste al mondo, con torri alte 390 m. è pura follia. E’ un vecchio progetto del 2011 approvato dal megalomane Berlusca per essere annoverato tra le maggiori cazzate del millennio. Basta abbattere una torre con un missile o aereo o farlo saltare con un camion Kamikaze come a Cherch che tutto il ponte crolla e nessuno lo può più riparare, e portare via le macerie costa più che realizzarlo. All’altro mitomane di turno al ministero delle infrastrutture hanno sottosposto questo vecchio progetto già confezionato ed egli da buon incompetente ci sbava sopra. Il ponte si può fare ma da 9 campate in su per aumentare i margini di sicurezza ed abbassare i costi.