Domani la città ricorda la Madonna di Montalto

Domani la città ricorda la Madonna di Montalto

Redazione

Domani la città ricorda la Madonna di Montalto

lunedì 11 Giugno 2007 - 07:31

Il particolare titolo mariano legato alla Guerra del Vespro ed al miracoloso volo della colomba sul Colle della Caperrina

Domani martedì 12 giugno al Santuario di Montalto si rinnoverà il tradizionale affidamento della città di Messina alla Madonna di Montalto. Alle 10.30 si svolgerà il solenne Pontificale presieduto dall´arcivescovo Calogero La Piana, alla presenza delle autorità religiose, civili e militari. Nel corso della funzione religiosa il sindaco Francantonio Genovese offrirà a nome della città il cero di 25 libbre, seguendo la tradizione istituita dal decreto del Senato messinese il 1 marzo 1745, in ringraziamento dell´intervento della Madonna durante la peste del 1743. Al termine della solenne funzione, intorno alle 12, si commemorerà il -volo della colomba- con la cerimonia dell´alzabandiera sul frontone del Santuario ed il lancio delle colombe. Nel pomeriggio consueta processione delle vie del quartiere dell’antica icona della Madonna di Montalto decorata da una pregevole manta argentea opera di artisti messinesi del XVII secolo. L´intervento della Madonna di Montalto, apparsa come una -Dama Bianca-, valse a salvare la città dall´assedio degli Angioini durante la guerra del Vespro del 1282. La notizia della prodigiosa apparizione della -colomba- sulla Caperrina, è stata trasmessa da una pia tradizione. -Fra Nicola-, un eremita del Terz´Ordine di S. Domenico, che viveva in una cella presso il Colle, aveva avuto una visione nel giugno del 1294 la Madonna, che era stata vista sulle mura della città in difesa dei messinesi durante l´assedio angioino, gli ordinò di convocare le autorità della città perché si trovassero a mezzogiorno sulla spianata della Caperrina per indicare loro il sito dove i messinesi avrebbe dovuto costruire una chiesa, a Lei dedicata, con il titolo di Santa Maria dell´Alto. Non fu difficile per il frate convincere il vescovo, il senato della città, il clero ed i cittadini, i quali, all´ora fissata, videro apparire sulla spianata del Colle della Caperrina una -bianca colomba- che, volando lentamente, designò il luogo per la costruzione della chiesa. La regina Costanza, informata, venne in corteo a porre la prima pietra. In meno di un anno il Santuario era, nelle linee essenziali, ultimato ed aperto al culto. Il 9 gennaio 1295 il senato aveva affidato in custodia il Santuario alle Monache Cistercensi perché lo tenessero e lo possedessero per parte e a nome della città. Il 31 ottobre 1302, il Notaio Gavido De Perpetto stipulò il contratto di donazione irrevocabile a Suor Giovanna abbadessa del Monastero e del Santuario con tutti i diritti e pertinenze. Dal 1612, per iniziativa dell´abbadessa Suor Flavia Marullo, fu scelto il 12 giugno per la Festa, detta -della Colomba- per il -segno- promesso dalla Bianca Signora che chiese la costruzione del Santuario. Date memorabili rimangono la Vittoria di Lepanto, perché in Montalto si salì a pregare e si ritornò a ringraziare la Beata Vergine, la cessazione della peste del 1743, dopo le accorate preghiere qui elevate alla Vergine, la ricostruzione di Messina dopo il terremoto del 1908, per la Baracca – Santuario regalata da S. Pio X quale -segno propiziatorio- posto per la corale preghiera dei messinesi con Maria alla Divina Provvidenza. Dai secoli il colle della Caperrina è diventato il centro della devozione mariana più importante per Messina e l’Arcidiocesi. Lo storico orologio del Campanile del Duomo rievoca il prodigioso evento alla memoria della città e dei turisti, con una raffigurazione nella terza finestra dal basso nella quale, dalla roccia, sorge la chiesa di Montalto.

In occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Montalto, sono state disposte limitazioni viarie. Domani martedì 12, dalle ore 18, alle 22, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta, nelle vie Dina e Clarenza, lato prospiciente il Santuario e in via Grattoni, lato ovest, nel tratto compreso tra il viale Principe Umberto e via Nicotra. La processione si snoderà lungo le vie Dina e Clarenza, viale Principe Umberto, Grattoni, delle Carceri, e via Basicò.

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