Nibali è più forte anche della sfortuna: nella crono di Peñafiel riconquista la maglia rossa di leader della Vuelta

Nibali è più forte anche della sfortuna: nella crono di Peñafiel riconquista la maglia rossa di leader della Vuelta

Nibali è più forte anche della sfortuna: nella crono di Peñafiel riconquista la maglia rossa di leader della Vuelta

mercoledì 15 Settembre 2010 - 16:25

Adesso si giocherà la vittoria contro lo spagnolo Mosquera che lo insegue a 39'' di ritardo nella generale. Schiantati tutti gli altri rivali. Sabato la tappa decisiva con l'ultimo arrivo in salita, domenica passerella finale a Madrid

Vincenzo Nibali, lo ‘Squalo dello Stretto’, è nuovamente leader della Vuelta España: nella cronometro di Peñafiel ha schiantati quasi tutti i rivali nonostante una sfortunatissima foratura che l’ha costretto a fermarsi per cambiare la ruota perdendo ulteriori preziosi secondi. Ma nonostante questo, il Messinese ha aniettato quello che sembrava l’avversario più temible, lo spagnolo Joaquim Rodriguez che alla partenza vestiva la maglia rossa di leader e che invece adesso è scivolato al 5° posto della classifica generale con un ritardo di 3′ e 45” dallo ‘Squalo dello Stretto’.

La cronometro è stata vinta dallo slovacco Peter Velits che ha preceduto di 12” il russo Denis Menchov e di 37” il campione del mondo, lo svizzero Fabian Cancellara sul traguardo di Peñafiel dopo 46km di cronometro.

Velits adesso nella classifica generale è 3° a 2 minuti esatti da Nibali, mentre al 4° posto c’è il lussemburghese Frank Schkeck con un ritardo di 3′ e 44”, quasi identico a quello di Rodriguez.

Nibali è arrivato a traguardo con quasi due minuti di ritardo da Velits, mentre sono crollati proprio Frank Schkeck che ha perso quasi quattro minuti e Joaquim Rodriguez, al traguardo con oltre sei minuti di ritardo.

Per Nibali, quindi, nessuno di questi rivali è temibile per la vittoria finale: l’unico che può ostacolarlo è attualmente secondo in classifica ed è lo spagnolo Ezequiel Mosquera Miguez, 35enne della Xacobeo-Galicia.

Mosquera ha perso da Nibali appena 18” nella crono, e adesso lo insegue a 39” di distanza nella classifica generale.

39 secondi preziosissimi che Nibali dovrà difendere nelle ultime quattro tappe della Vuelta, anche se due sembrano innocue (la passerella finale di Madrid e la Valladolid-Salamanca di domani) mentre già venerdì potrebbe succedere qualcosa lungo i 231km della Piedrahìta-Toledo con un duro strappo a pochi km dall’arrivo, anche se poi tutto si decierà sabato nell’ultimo tappone di montagna sulla Bola del Mundo, l’ultimo arrivo in salita della Vuelta con la durissima ascesa finale di 22 km.

Peppe Caridi

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