Pallamano femminile, Coppa Italia 2010. L'Hc Messana si piazza tra le prime quattro

Pallamano femminile, Coppa Italia 2010. L’Hc Messana si piazza tra le prime quattro

Pallamano femminile, Coppa Italia 2010. L’Hc Messana si piazza tra le prime quattro

mercoledì 14 Aprile 2010 - 07:27

Le ragazze dello Stretto superano il Vigasio. Ad aggiudicarsi il trofeo il team di Sassari

Si è conclusa con una degna finalissima l’edizione 2010 della Coppa Italia femminile. Le pluriscudettate del Sassari sul proprio campo hanno battuto il Bancole (32 a 29) dopo la disputa dei tempi supplementari. Una gara ben giocata da entrambe le compagini che hanno mostrato una bella pallamano sotto le telecamere attente di Rai Sport che ha seguito l’evento. Ma tre le protagoniste della kermesse in terra sarda vi è stata anche la Messana del presidente Filippo Spadaro capace di vincere agevolmente il proprio quarto di finale contro Vigasio e di impegnare Bancole per buona parte del match. Una spedizione (dopo quella d’inizio stagione a Lignano) ancora positiva per la compagine allenata da Salvo Cardaci che, seppur in formazione d’emergenza e con in campo alcune delle giovani della seconda squadra ha saputo mostrare una pallamano organizzata e concreta capace di mettere in difficoltà le più quotate avversarie.

Nel quarto di finale contro le veronesi di mister La Brecciosa l’equilibrio è durato appena una decina di minuti con Ceklic, Albertini e Styepanov in grado di perforare la difesa scaligera da tutte le posizioni. A riposo in vantaggio di quattro lunghezze (14 a 10 il parziale), nella ripresa nella ripresa Velika, Sanò, Luciano e le giovanissime Franco e Sciurba hanno premuto ulteriormente il piede sull’accelleratore. Il 34 a 26 finale premia la super prestazione della Messana che dopo tre pareggi consecutivi (che sono praticamente costati la qualificazione ai play-off scudetto) è riuscita a centrare una prestigiosa vittoria.

“Un successo voluto fortemente – sottolinea il capitano della Messana Maria Grazia Interdonato – abbiamo avuto una stagione particolarmente sfortunata e solo gli infortuni gravi di Natasa Miladinovic, Valentina Giallongo e Valentina La Versa e qualche altro spiacevole episodio (vedi la squalifica in due gare decisive dell’italo argentina Cinzia Albertini) ci hanno privato di un risultato che meritavamo. Oggi giochiamo le sfide per mantenere la categoria, invece, di quelle valide per l’assegnazione del tricolore e solo sulle prime dobbiamo concentrare le nostre energie fisiche e mentali, poiché la strada per la permanenza in massima serie è ancora piena d’ostacoli”.

Dopo la vittoria netta contro Vigasio la squadra siciliana, in semifinale, si è trovata di fronte il forte Bancole che appena 24 ore prima aveva eliminato a sorpresa una delle favorite e cioè il Teramo del duo D’Antonio-Lucic. La stanchezza, l’impossibilità di schierare il “sette” migliore e la scelta tecnica di mettere in campo anche chi ha avuto meno spazio in questa stagione (ha esordito anche il secondo portiere Simona Munafò) ha di fatto agevolato il compito delle mantovane che si sono aggiudicate il match con il punteggio finale di 35 a 26.

Un risultato “bugiardo” per quello che realmente si è visto in campo con le siciliane che per quasi 40 minuti sono state in partita e nel corso del primo tempo per lunghi tratti anche in vantaggio. Una botta fortuita rimediata al viso dalla mancina Katarina Styepanov (costretta ad abbandonare il terreno di gioco per diversi minuti) e l’infortunio occorso ad inizio ripresa ad Olga Velika hanno praticamente costretto il tecnico siciliano a mettere in campo le seconde linee e solo allora è arrivato il break definitivo delle virgiliane.

“E’ stata un’esperienza positiva che, se da un lato ci gratifica, dall’altro fa aumentare i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato – dice il presidente della Messana dott. Spadaro – anche in Coppa Italia la squadra ha mostrato la propria quadratura tecnica e tattica, nonostante le assenze pesanti di ben quattro giocatrici titolari (all’ultimo momento è stata tenuta a riposo anche la tunisina Neila Keims ndr.). In ogni caso il nostro obiettivo primario è quello della permanenza in serie A1 e anche se le defezioni ci condizionano abbiamo dimostrato di potercela giocare contro le migliori e quindi sono e resto fiducioso per un traguardo veramente alla nostra portata”.

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