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Cgil e Flc scrivono al Rettore Navarra per ritrattare la riforma dello statuto

Claudio Panebianco

Cgil e Flc scrivono al Rettore Navarra per ritrattare la riforma dello statuto

sabato 20 Settembre 2014 - 11:14
Cgil e Flc scrivono al Rettore Navarra per ritrattare la riforma dello statuto

La FLC CGIL e la Segreteria Generale della Camera del Lavoro di Messina hanno inviato al Rettore Navarra una richiesta ufficiale per ottenere un incontro per discutere della riforma dello statuto d'ateneo.

La riforma dello statuto dell'UniMe ha chiamato in causa diverse parti. Tanti gruppi si sono quindi messi in gioco, esponendo le proprie idee e lanciando un duro attacco al Magnifico Rettore Pietro Navarra ed al Direttivo Accademico. Dopo le Associazioni, adesso sono i sindacati a chiedere chiarezza ed incontri.

La FLC CGIL e la Segreteria Generale della Camera del Lavoro di Messina hanno infatti inviato al Rettore Navarra una richiesta ufficiale per ottenere un colloquio e discutere della riforma dello statuto d'ateneo. Graziamaria Pistorino e Lillo Oceano, con proposte puntuali e mirate, hanno richiesto un colloquio con il Rettore Navarra al fine di intervenire per costituire uno statuto più democratico. Il documento, la cui stesura ha coinvolto i dirigenti provinciali della FLC CGIL del comparto Università, Di Renzo e Caccamo, propone effettive integrazioni e modifiche in relazione ai vari profili professionali. Daniela Caccamo, ricercatrice presso il Policlinico Universitario, in merito alla questione ha dichiarato "Abbiamo voluto porre l’accento sull’esistenza, nella proposta di modifica presentata dall'Amministrazione, di uno sbilanciamento tra le varie fasce rappresentate in seno al Senato Accademico. Nello specifico, la rappresentanza dei Professori Associati e Ricercatori, che insieme costituiscono il 76,4% del corpo accademico, è stata diminuita al 27,3% rispetto al 36,4% previsto dallo Statuto attualmente in vigore. Questa modifica penalizzerebbe in maggior misura i Ricercatori, i quali avrebbero una rappresentanza pari al 13,6% rispetto all’attuale 18,2% nonostante costituiscano il 50,4% della comunità accademica".

Francesco Di Renzo, Responsabile Provinciale del Comparto Università della FLC, ha invece sottolineato "Non è stata accolta la proposta di allargare la rappresentanza ai lettori e di dare un maggiore peso a quella del personale tecnico-amministrativo. Questo creerebbe i presupposti per cui il Senato Accademico, che è un organo fondamentale per la gestione della vita accademica, non sarebbe in grado di garantire a tutte le figure che vi operano, e contribuiscono al suo funzionamento, un’adeguata possibilità di portare avanti le proprie istanze". Graziamaria Pistorino, Segr. Gen. FLC CGIL Messina, si espone invece così "Il prestigio e la funzione educativa di una Università parte dall’immagine che questa riesce a dare di se stessa agli studenti ed alla comunità circostante. Lo Statuto di Ateneo rappresenta l’organizzazione interna di una istituzione complessa che sappia regolare i propri rapporti interni senza prevaricazioni o squilibri tra le varie componenti, riconoscendo a tutti l’importanza di ciascun ruolo ed assegnando ai singoli la responsabilità di rivestire un incarico non solo per se stessi, ma per una intera comunità. Le regole sancite dallo Statuto di Ateneo dovrebbero rappresentare il tentativo di una comunità che si fonda su principi come merito, equità e legalità, valori che, in questi anni, sembra siano stati smarriti."

Lillo Oceano, Segretario Generale della Camera del Lavoro, volendo marcare necessariamente l'importanza del mondo accademico per Messina, ha dichiarato "E' centrale il ruolo dell'Ateneo nella vita sociale e culturale della nostra città, anzi, probabilmente dell'intera Area dello Stretto, riteniamo che una istituzione così importante abbia la responsabilità di dotarsi di strumenti di regolamento che garantiscano democrazia, condivisione, trasparenza; pertanto siamo convinti che alcune modifiche prodotte in questa direzione non potranno che rendere più adeguato ed efficace lo Statuto di Ateneo."

Claudio Panebianco

Allegata in PDF la lettera completa inoltrata da CGIL e FLC Messina

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