Appuntamento a piazza Lo Sardo sabato 28 giugno alle 17.30. Ecco chi ha aderito
MESSINA – Sabato 28 giugno a Messina, alle 17.30, appuntamento a Piazza Lo Sardo (ex Piazza del Popolo) per dire “basta al genocidio del popolo palestinese”.
Ecco la nota degli organizzatori: “Il coordinamento Messina-Palestina, nato nel 2020 come luogo di sintesi di tutte le realtà messinesi che hanno sempre operato per la giustizia e il ripristino del diritto internazionale in Palestina, ha lanciato un nuovo appello alla città, che ha raccolto numerose adesioni: dal terzo settore al mondo sindacale, dai partiti politici ai gruppi informali. In tutto il mondo, dal 2023, milioni di persone continuano a scendere in strada; sono nate coalizioni internazionali, carovane via terra e via mare per tentare di forzare il blocco israeliano, mentre i governi balbettano di fronte allo sterminio e spesso sono complici degli atti genocidari contro la popolazione palestinese”.
E ancora: “Il popolo palestinese subisce ininterrottamente, dal 1948, un processo di pulizia etnica che ha come obiettivo l’espulsione della popolazione dalla propria terra. In questo stato di guerre a livello mondiale, l’occupazione della Palestina dura da moltissimo tempo, e la preoccupazione di essere alla “soluzione finale” dà determinazione a chi ha a cuore la giustizia e vuole una pace duratura a non stare in silenzio e far sentire la propria voce. Solidarizziamo col popolo palestinese, che con una volontà indomita resiste all’occupazione israeliana con ogni mezzo possibile. È un genocidio: 60.000 morti, di cui 20.000 bambini. E adesso, un rapporto pubblicato da Harvard Dataverse ritiene che almeno 377.000 palestinesi di Gaza risultino “scomparsi”. Esigiamo ddal governo italiano, coerentemente con i valori della nostra Costituzione, che interrompa immediatamente qualsiasi collaborazione militare, inclusa la vendita di armi, con il governo israeliano”.
“Pretendiamo che le università italiane cessino i rapporti, appena rinnovati, con le università israeliane. È necessario boicottare e non avere scambi commerciali con le colonie, considerate peraltro illegali
anche dall’Ue. Vogliamo la fine dell’occupazione e dell’apartheid, e il ritorno delle persone profughe, in attuazione delle risoluzioni Onu. Vi invitiamo, per tutte queste ragioni, al corteo cittadino del 28 giugno per dire stop al genocidio e alla deportazione del popolo palestinese”.
Nella foto la manifestazione a Roma per Gaza e la Palestina.
Le adesioni
- Anpi sezione Messina jonica “Francesco Garufi”
- Anymore Onlus
- Arci “Thomas Sankara”
- Arcigay Messina Makwan Aps
- Assopace Palestina
- Bds Messina
- Cambiamo Messina dal Basso CMdB
- Casa del Popolo Messina Aps
- CGIL di Messina
- Circolo di Rifondazione Comunista Lidia Menapace Riviera jonica
messinese Circolo PD di Torregrotta-Valle del Niceto - Circolo PRC Peppino Impastato di Messina
- Collettivo Danzarte di Gaia Gemelli
- Collettivo Morgan3
- Collettivo Umana – Patti
- Comitato Jonico Beni Comuni
- Comitato NO MUOS – Niscemi
- Comitato per il sostegno al popolo palestinese della riviera jonica
messinese Cooperativa sociale UTOPIA - CRIC Messina
- Danzarte di Giovanna Tedesco
- EMERGENCY Gruppo Territoriale Messina
- EPINA European -Palestinians Initiative for National Action
- Federazione di Messina del Partito della Rifondazione Comunista
- Fiom Cgil Messina
- Fisac Cgil di Messina
- Gruppo Territoriale M5S di Messina
- “Il Castello di Sancio” associazione culturale
- Libera a Messina Presidio “Nino e Ida Agostino”
- Mediterranea Saving Humans Messina
- Mesogea
- Messina Attiva
- NonUnaDiMeno Messina
- Orizzonte Comune, associazione Villafranca Tirrena
- Partito Comunista dei Lavoratori sez. di Messina
- Partito Democratico Messina
- Rete Studenti Medi Messina
- Sinistra Italiana Messina
- Spazio No Ponte
- Tenda della Pace e della Non Violenza
- UDU Messina
- UGS Unione Giovani di Sinistra Messina
- Unione Inquilini – Messina
- Universitari No Ponte
Per informazioni messinapalestina@gmail.com o sui social.

Perché non andate a protestare direttamente in palestina per avere maggiori risultati,manifestazioni organizzate da nostalgici del PCI e di Rifondazione comunista e qualche associazione lgbt.
E perché nessuno manifesta pro Israele? Probabilmente perché si è capito che è in corso un genocidio ma ci si vergogna a prendere posizione a favore dell’ odio e della violenza pura . Qui non si tratta di destra o sinistra, ma di un popolo di cui si vuole determinare la damnatio memoriae.
Molte persone si sono recate in Palestina per manifestare. Gli israeliani,moderni, tolleranti e democratici, non hanno permesso alcun ingresso in un territorio che neppure appartiene a loro. Forse temevano si vedesse come si spara a chi fa la fila per un pezzo di pane. Ma meglio non dirlo.
Quando due elefanti combattono, chi ci rimette è l’ erba del prato, recita un proverbio africano
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