Il Comune di Messina adotta la determina per la struttura di supporto e riavvia la macchina per l'adeguamento viario
MESSINA – Un passo per sbloccare il progetto di allargamento delle strade di accesso a Ortoliuzzo, del prolungamento lato mare verso nord e delle opere di urbanizzazione, parcheggio e percorsi pedonali per la spiaggia. Con la determina dirigenziale numero 8780 del 24 settembre 2026, firmata dal dirigente Antonio Amato su proposta della responsabile unica del progetto Pasqua Pizzurro, il dipartimento Servizi Tecnici ha costituito il gruppo di lavoro interno destinato a seguire l’intervento.
La decisione del Comune riorganizza la struttura tecnico-amministrativa che dovrà gestire le prossime fasi. Il geometra Domenico Currò assume il ruolo di responsabile della progettazione e della direzione lavori, affiancato da una squadra per le procedure gestionali, la sicurezza e il coordinamento dei flussi informativi, oltre che dalla presenza del geologo Carmelo Gioè per gli aspetti tecnici specialistici.
Un problema di sicurezza nato nel 1997
Il bisogno di intervenire sulla viabilità di Ortoliuzzo non è recente. Il villaggio presenta due sbocchi sulla strada statale 113 dir, ma la circolazione incontra enormi difficoltà: via Fazzino è troppo stretta per consentire il passaggio contemporaneo di due veicoli in sensi opposti, mentre via Campanella è chiusa e separata dal torrente Tramontana. In parallelo corre via Marina, anch’essa a una sola corsia. Durante i mesi estivi la zona si intasa, creando disagi e ostacolando l’eventuale transito dei mezzi di soccorso.
La storia di questo progetto parte dal primo aprile 1997, quando la giunta guidata dal sindaco Providenti affidò la progettazione all’ingegnere Davide Ferlazzo e all’architetto Arturo Tinnirello per un valore iniziale di 614 mila euro. Da quel momento sono iniziati decenni di attesa, riunioni, modifiche e stop improvvisi.
Tra prescrizioni, gare revocate e la rottura del 2017
Nel 2008 la Soprintendenza diede parere favorevole al piano ma depennò il parcheggio previsto vicinissimo alla spiaggia per evitare la cementificazione della fascia costiera, imponendo anche percorsi pedonali non pavimentati. Dopo il via libera del Genio Civile nel 2012, nel 2014 il responsabile del procedimento Salvatore Bartolotta chiese nuove modifiche ascoltando i residenti e la sesta circoscrizione: si scelse di ridurre l’ampliamento di via Marina per inserire una nuova condotta fognaria, dato il malfunzionamento di quella esistente.
Nel gennaio 2015 il Comune pubblicò il bando di gara, ma la protesta dei cittadini per le modifiche apportate portò alla revoca della gara dopo poche settimane. Da lì nacque un lungo scontro tra il Comune e i progettisti originari su dettagli tecnici: dal taglio dell’asfalto ai marciapiedi in pietra lavica sostituiti con il bitume, fino ai problemi fognari e all’abbassamento dell’alveo del torrente. Lo scontro si concluse nel febbraio 2017, quando la giunta Accorinti deliberò la revoca dell’incarico ai due professionisti per il mancato rispetto delle direttive e dei tempi, mandando il Dipartimento a ripartire da capo.
Il quadro aggiornato e le risorse necessarie
L’idea progettuale oggi sul tavolo prevede di unire via Fazzino, via Marina e via Campanella con un tratto di strada ricavato su terreni privati, superando il torrente Tramontana.
L’intervento include la nuova condotta per le acque piovane e la passerella pedonale accessibile anche ai disabili per raggiungere il mare. Il costo totale stimato dell’opera è salito a circa 760 mila euro per i lavori riaggiornati ai prezzi recenti, a cui aggiungere 250 mila euro di somme a disposizione dell’amministrazione, superando la soglia del milione di euro complessivo.

