Interventi anti rischio idrogeologico
Il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha sbloccato un pacchetto di interventi da 11 milioni di euro destinati all’isola di Stromboli. I fondi sono finalizzati a contrastare il gravissimo rischio idrogeologico che minaccia l’abitato, esacerbato dall’incendio del maggio 2022 e dalla successiva alluvione di agosto dello stesso anno. La gestione dei fondi è affidata al commissario delegato per l’emergenza, con l’obiettivo di accelerare i cantieri prima della prossima stagione autunnale.
L’eredità dell’incendio e il fango che scende a valle
Il problema di Stromboli è legato alla distruzione della vegetazione causata dal rogo divampato durante le riprese di una serie televisiva. Senza la tenuta naturale del bosco e del sottobosco, le piogge trascinano a valle tonnellate di materiale piroclastico. Gli 11 milioni di euro serviranno proprio a ricostruire artificialmente quelle barriere che la natura non è più in grado di garantire, cercando di proteggere le abitazioni e le attività turistiche dalla furia della “lava di fango”.
Cronoprogramma e monitoraggio dei cantieri
Il passaggio dai decreti ai cantieri resta il nodo centrale. La Prefettura e la Protezione Civile hanno assicurato un monitoraggio costante sui tempi di attuazione delle opere. Gli abitanti dell’isola, che hanno già subìto danni ingenti e una drastica riduzione del flusso turistico nei mesi scorsi, chiedono che le procedure burocratiche non rallentino ulteriormente la messa in sicurezza. La nomina di tecnici specializzati dovrebbe garantire che le briglie siano progettate per resistere alla particolare composizione dei detriti vulcanici, molto più pesanti del fango ordinario.
