Indagini in corso per furto pluriaggravato di opere d'arte. Ecco una nota della Procura della Repubblica di Messina. Al lavoro polizia e carabinieri
MESSINA – Sul furto al Museo regionale di Messina interviene la Procura con una nota firmata dal procuratore Antonio D’Amato. In primo piano le indagini in corso, con particolare attenzione alle dichiarazioni dei quattro custodi presenti ieri sera, quando è avvenuta l’incursione, e alle immagini della videosorveglianza nella struttura e in zona.
“Com’è noto, nella serata di Ferragosto si è registrato un furto di alcuni capolavori di Antonello da Messina presso il Museo regionale. Si tratta di tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio e della tavoletta bifronte, “Madonna col bambino” e “Francescano in adorazione”, da un lato, “Ecce homo”, dall’altro. Nel corso della fuga, gli autori del furto hanno abbandonato, in prossimità della recinzione del museo, le altre due tavole del Polittico. La Procura di Messina sta procedendo a carico di persone, allo stato, ignote in ordine al delitto previsto dall’articolo 518-bis, comma 2, del codice penale italiano: furto pluriaggravato di opere d’arte”, viene comunicato.
Polizia e carabinieri sulle tracce dei ladri d’arte
“Le attività investigative, coordinate dalla Procura distrettuale di Messina, sono delegate alla Squadra mobile della locale Questura e ai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale. Esse si alimentano, nella immediatezza, con l’acquisizione di fonti dichiarative del personale di vigilanza del museo medesimo, nonché delle immagini degli impianti di videosorveglianza dello stesso museo e di quelli posti lungo la pubblica via”, si mette in evidenza.
“Il comunicato viene diramato in ragione del clamore suscitato dal pubblico interesse che riflette la notizia del furto di capolavori artistici, nei quali sono riposti la cifra culturale e il profilo identitario del nostro Paese, oltre che di Messina e della Sicilia”, tiene a precisare la Procura guidata da Antonio D’Amato.

