Le dichiarazioni a caldo della dottoressa Marisa Mercurio dopo che i ladri ieri sera hanno preso 4 pezzi di due opere di Antonello da Messina
MESSINA – “Siamo sconvolti per quello che è accaduto erano due delle opere più importanti e note di Antonello da Messina. Una grande perdita per il Museo, per la città, la comunità e il mondo dell’arte. Ci sono indagini in corso da parte delle forze dell’ordine e speriamo che riescano ad arrestare i responsabili. Il furto è stato ieri intorno alle 21.50 (in realtà potrebbe essere avvenuto intorno alle 19.30 e la direttrice potrebbe riferirsi a quando ne è venuta a conoscenza, n.d.r.). Purtroppo sono riusciti ad eludere i sistemi d’allarme e tutti i sistemi di sicurezza”. Così la direttrice del Museo regionale “Accascina” Marisa Mercurio (fonte Ansa).
Sono le sue prime dichiarazioni dopo che dei ladri ieri sera hanno preso 4 pezzi di due opere di Antonello da Messina.
In sostanza, sono stati rubati quattro pezzi: tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio, considerata una delle maggiori opere del Quattrocento, e la tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino e un francescano orante, sul recto, e il Cristo in pietà sul verso. Quest’ultima tavoletta, ritenuta opera giovanile, acquistata da Christie di Londra e tenuta in una teca blindata.
Indagini della polizia, il furto in coincidenza con l’evento della Vara
“La polizia e la Scientifica hanno già avviato rilievi e indagini. Degli eventi sono stati informati gli organi regionali. La giornata di domenica 16 agosto il Museo resterà chiuso al pubblico”, viene comunicato. Riapriràà il 18 agosto alle 9.
In coincidenza con una serata speciale per Messina, quando tutta l’attenzione è concentrata sulla Vara, qualcuno ha concepito un furto così rischioso, riuscendo a eludere il sistema d’allarme e di protezione.
Una famiglia ha trovato altre due opere di Antonello appoggiate a un muretto
Nel frattempo, si è saputo che una famiglia, ma sono state diverse le persone a notarli, ha visto ieri sera altri due pezzi del Polittico di Antonello da Messina nei pressi del museo, all’interno, appoggiati a un muretto. Da qui una segnalazione al 112. Quindi il bottino poteva essere maggiore. E qualcosa ha indotto i ladri d’arte a fuggire prima.


Credo che la direttrice del Museo Accascina e via via sino all’assessore regionale alla cultura debbano dimettersi. È inconcepibile, assolutamente inconcepibile, che ben sei opere di Antonello da Messina siano uscite indisturbate dal Museo Accascina, senza che non sia suonato l’allarme né che i custodi presenti se ne siano accorti dalle telecamere di sorveglianza presenti all’interno e all’esterno della struttura.
Dimissioni immefiate assieme all ‘ assessore ai beni culturali della regione sicilia
Probabilmente anche l’impianto di video sorveglianza e le telecamere erano in ferie o malattia!
Non comprendo come si possa affermare che il sistema di sorveglianza abbia funzionato. Va da sè che che se fosse stato in funzione non sarebbe accaduto! Gli unici attenti sembrano essere stati gli appartenenti alla famiglia che ha allertato le forze dell’ordine che hanno poi allertato i custodi.