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Taormina. “Il Centro Cardiologico Pediatrico deve rimanere al San Vincenzo”

TAORMINA – Levata di scudi contro l’ipotesi di trasferimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica Bambin Gesù dall’ospedale San Vincenzo di Taormina all’azienda ospedaliera San Marco di Catania. Sull’argomento sono intervenuti a stretto giro il deputato regionale Danilo Lo Giudice e la Uil. 

Per Lo Giudice si deve “non solo scongiurare il trasferimento ma anzi prevederne il potenziamento con la sua piena integrazione nella Rete ospedaliera regionale”. La proposta del deputato regionale e sindaco di S. Teresa di Riva è stata avanzata con una mozione all’Ars. Analoga richiesta arriva dall’amministrazione comunale di Taormina attraverso i rappresentanti di Sicilia Vera, l’assessore Andrea Carpita e i consiglieri comunali Giuseppe Sterrantino e Salvatore Abbate.

Nel documento depositato all’Ars, Lo Giudice sottolinea che il Ccpm “riveste un ruolo di fondamentale rilevanza, con elevati standard sia diagnostici e terapeutici sia assistenziali a servizio dell’utenza siciliana e calabrese”. Il deputato ricorda anche che nel tempo sono stati spesi oltre 6 milioni e mezzo di euro per realizzare i reparti di eccellenza di Cardiochirurgia pediatrica, Cardiologia Pediatrica, Terapia Intensiva post-operatoria, “motivo in più – evidenzia – per valorizzare la struttura, anche in considerazione del prevedibile afflusso di maggiore utenza, tenuto conto dell’alta specializzazione e della professionalità della struttura.”

Anche Uil e la Uil Fpl di Messina esprimone “forte dissenso e ferma contrarietà” nell’apprendere che l’assessorato regionale alla Salute intenderebbe trasferire il Centro di cardiochirurgia pediatrica a Catania. Per Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina, e Pippo Calapai, segretario generale della Uil Fpl, “l’eventuale trasferimento di tale importante struttura sarebbe una ulteriore iattura per la rete ospedaliera messinese poiché il Centro di cardiochirurgia pediatrica rappresenta un polo meridionale di eccellenza per gli elevati standard legati alle prestazioni offerte, all’esperienza, alla qualità e ai risultati ottenuti in tutti questi anni”.

Uil e Uil Fpl chiedono con forza il mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica nella sede di Taormina e preannunciano mobilitazioni e azioni di lotta a difesa dell’importante struttura. “Auspichiamo di avere accanto, in questa sacrosanta battaglia di civiltà – aggiungono Tripodi e Calapai – tutte le Istituzioni e tutti gli esponenti politici di buona volontà che hanno realmente a cuore le sorti del territorio”.