Cosa sono disposti a fare i genitori per proteggere i propri figli da un orrendo delitto?
Prendete due coppie borghesi. Apparentemente innamorate e felici. Organizzate una cena per loro in un lussuoso ristorante di Amsterdam. Gli uomini al tavolo sono fratelli eppure fra loro scorrono invidia e disprezzo. Ma anche le donne sono tutt’altro che felici: una è invaghita dell’altro fratello, l’altra tratta il proprio marito come fosse un bambino da non assecondare nei capricci. Il talentuoso scrittore olandese, Herman Koch, mescola tutti questi ingredienti con l’aggiunta di uno sfondo thriller: i genitori farebbero di tutto per i propri figli ma è giusto salvarli anche dinanzi ad un brutale ed insensato omicidio scoperto rovistando per caso nel loro cellulare? Diventato in un lampo un caso editoriale, La cena (Neri Pozza editore; pp. 288; €16) vi regalerà risate ciniche e amare riflessioni sulla contemporaneità.
Quando è nata l’idea di questo romanzo? Cosa l’ha ispirata?
«L’idea è nata circa cinque anni fa quando due ragazzi di quindici anni assassinarono una senzatetto a Barcellona, ripresi dalla telecamera di un bancomat. Loro apparivano come i perfetti bravi ragazzi della porta accanto. Così ho cominciato a pensare cosa avrei fatto se fossi stato loro padre: li avrei consegnati alla polizia o li avrei protetti a tutti i costi?»
Qual è il suo rapporto con il cibo e i soldi, con i ristoranti di lusso?
«Non mi definirei un avaro ma preferisco sempre mangiare nei ristoranti normali piuttosto che in quelli che vantano una o più stelle Michelin, dove il maitre vuole necessariamente spiegarvi per diversi minuti ciò che avete nel piatto. Per me, i soldi significano innanzitutto libertà: ad esempio quella di poter scrivere o di mangiare fuori».
E’ difficile fissare i confini fra il rispetto della privacy e il controllo sui nostri figli al giorno d’oggi?
«Credo che si debba rispettare in egual misura la privacy di un quindicenne come quella di un adulto. Ovviamente se io sospettassi attività criminali, quel limite va attraversato senza indugi. Ma dinnanzi ad un normale teenager, io non voglio affatto sapere in ogni momento cosa stia facendo».
E’ stato difficile costruire il rapporto fra Paul e Serge?
«La base del loro rapporto è la gelosia che Paul nutre per Serge, in relazione alla sua carriera di successo. Allo stesso tempo Paul è convinto di essere più intelligente di suo fratello e questo non facilita certo le cose. Serge però è scontento del suo matrimonio e giudica suo fratello Paul come una sorta di pazzo eccentrico».
C’è qualcosa di autobiografico nel suo libro, nella costruzione della voce-narrante di Paul?
«Non molto, benchè siamo accomunati nel nostro atteggiamento dinanzi alla violenza. Nel mio caso io resto a fantasticarci su, invece Paul attraversa il confine e fa sì che le mie fantasie divengano realtà».
In un batter d’occhi il suo libro è divenuto un best-seller. Qual è il segreto di questo successo?
«Credo che il segreto del successo del mio libro sia di aver fatto diventare realtà le peggiori fantasie dei genitori riguardo i propri figli».
Titolo: La Cena
Autore: Herman Koch
Editore: Neri Pozza
Pagine. 288
Prezzo: €16
Traduzione italiana a cura di Giorgio Testa
