Giuliana Martirani è una donna eclettica che ha pubblicato testi che spaziano dalla spiritualità alla pragmatica politica. Con la presentazione del suo nuovo libro alla Feltrinelli di Messina, ha messo in luce il rapporto uomo-ambiente e le problematiche ad esso connesse. Ad allietare il meeting le esecuzioni musicali del cast Arpe “Liber Ensemble”
Nella giornata di venerdì si è svolto, presso la Feltrinelli point di Messina, l’incontro con la scrittrice Giuliana Martirani per presentare il suo nuovo libro “Nord e Sud d’Italia, d’Europa, del Mondo”. Meeting organizzato dalla Rosa Bianca, associazione di cattolici per l’educazione alla politica e alla democrazia.
Ex docente dell’Ateneo di Napoli, Giuliana Martirani è una donna eclettica che ha pubblicato testi che spaziano dalla spiritualità alla pragmatica politica. Attualmente fa parte del direttivo dell’International Peace Research Association (IPRA), è membro di Pax Christi, del MIR, e collabora con numerose esperienze ambientaliste, non violente.
L’appuntamento ha avuto inizio con l’impeccabile esecuzione musicale del Cast Arpe “Liber Ensemble” orchestrato da Valentina Celesti. A seguire l’introduzione di Marilena Tocci. In quanto opinionista ha posto in luce alcune sue riflessioni riguardo l’argomento territorio. Ha ribadito l’importanza della geografia nelle scuole: “Oggi con un semplice click riusciamo ad abbattere qualsiasi barriera – ha affermato – riuscendo a conoscere luoghi distanti dal nostro”. Ma questo non deve indurci, secondo Marilena Tocci, a sottovalutare la materia perché è grazie ad essa che oggi conosciamo l’unicità, le caratteristiche dei luoghi che fanno parte del mondo in cui abitiamo. Ad allacciarsi al discorso dell’importanza del territorio è stata Patrizia Maiorana, Presidente ARCI Thomas Sankara. Ha definito il libro di Giuliana Martirani come un volume complesso che ha la capacità di farci comprendere la realtà territoriale in cui viviamo. “La terra è di chi la abita”: questa è stata la sua tesi di fondo. È per questo che ha accusato i tecnocratici, il sistema economico-finanziario che detiene la Terra in cui abitiamo e ci priva dell’uguaglianza e dei nostri diritti primari.
Dopo i vari interventi è stata la volta della protagonista dell’incontro: Giuliana Martirani. Leggendo alcuni passi del suo nuovo libro, la scrittrice ha voluto affrontare in modo schietto e semplice alcuni dei problemi che sussistono quando si parla di territorio. Il Cantico delle creature – ha sostenuto l’autrice – è già di pe sé un programma economico: “San Francesco ci dice quale deve essere il rapporto tra l’uomo e la Terra. L’unica che è chiamata madre è la Terra e noi ci dimentichiamo che siamo fatti di acqua e terra”. Questo per ribadire l’insensato progetto di privatizzazione dell’acqua, quale bene naturale, che ci costringe a dover pagare la nostra quotidianità. Ciò che può garantire il rispetto del territorio, nonché di noi stessi, è l’attuazione di un’armonia tra la natura e il sociale. E alla domanda “Chi vede come possibile leader garante del rapporto uomo-ambiente” risponde affermando l’importanza della cittadinanza “coltivata”, di quei gruppi dal basso che hanno come primario obiettivo il solo rispetto del territorio.
Marco Venuti
