Resta alta la tensione per le continue aggressioni agli autisti
La tragedia scuote la città e azzera le proteste. L’improvviso e grave crollo di un edificio avvenuto a Pistunina ha spinto le organizzazioni sindacali a fare un passo indietro, spegnendo sul nascere il blocco dei mezzi pubblici.
A comunicarlo formalmente sono le stesse sigle sindacali attraverso una nota ufficiale diramata alla vigilia. Dietro la marcia indietro c’è il dramma consumato nelle scorse ore nella zona sud. Una ferita aperta che impone il massimo sforzo collettivo: «La decisione è maturata a seguito del grave crollo dell’edificio verificatosi nella giornata odierna nel quartiere di Pistunina. In un momento così delicato, caratterizzato da una situazione di emergenza e con le operazioni di soccorso ancora in corso, le scriventi ritengono doveroso garantire la piena operatività del servizio di trasporto pubblico, quale supporto essenziale alla cittadinanza e alle attività di emergenza».
Nonostante il dietrofront dettato dall’emergenza, i sindacati tengono a precisare che il clima all’interno dell’azienda resta incandescatissimo. Il nodo della sicurezza a bordo e lungo le linee non è affatto sciolto: «Restano, tuttavia, immutate le gravissime motivazioni che hanno determinato la proclamazione dello sciopero, riconducibili ai ripetuti episodi di aggressione subiti dal personale di guida».
Da qui la chiusura netta, che lascia intendere come la tregua durerà soltanto il tempo necessario a superare l’emergenza: «I sindacati si riservano, pertanto, di intraprendere ogni ulteriore iniziativa prevista dalla normativa vigente a tutela della sicurezza e dell’incolumità dei lavoratori».

