La decisione dei sindacati dopo l'aumento di violenza sui bus cittadini a Messina
MESSINA – Un aumento di violenza esploso nel giro di pochi giorni ha spinto le organizzazioni sindacali a proclamare un’azione di protesta per tutto il personale dell’Atm di Messina. Lo sciopero è stato indetto per la giornata di venerdì 31 luglio 2026, dalle ore 16 alle ore 20.
Nella lettera di Filt Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti, i rappresentanti dei lavoratori spiegano che la decisione è maturata dopo aver preso atto «del recente susseguirsi di gravi episodi di aggressione ai danni degli autisti».
I tre episodi al centro della protesta
Nel documento inviato alle istituzioni, i sindacati ripercorrono le tre aggressioni avvenute a distanza di brevissimo tempo.
Il primo episodio risale al 24 luglio: «L’aggressione all’autista è scaturita a seguito della richiesta, da parte di un passeggero in evidente stato di agitazione, di attraversare un incrocio con il semaforo rosso al fine di raggiungere più rapidamente la destinazione. Al rifiuto del lavoratore, che ha correttamente scelto di rispettare le norme del Codice della strada e di tutelare l’incolumità dei passeggeri e degli altri utenti, l’uomo ha reagito colpendolo con uno schiaffo al volto». La violenza è poi proseguita all’esterno del mezzo: «Lo stesso ha inseguito l’autobus lungo il percorso, colpendolo ripetutamente e continuando a rivolgere minacce al conducente, provocando momenti di forte tensione tra i passeggeri. La corsa è poi proseguita fino alla zona della stazione, dove erano già presenti le forze dell’ordine. Anche in tale circostanza l’utente ha continuato a tenere un comportamento aggressivo, tentando nuovamente di colpire l’autista e arrivando ad aggredire anche gli agenti intervenuti».
Il secondo caso si è verificato il 28 luglio, quando «un giovane, salito a bordo del bus senza indossare la maglietta, a seguito dell’invito al rispetto del decoro da parte del conducente, ha reagito con minacce e atteggiamento aggressivo. Dopo essere sceso dal mezzo, ha scagliato diversi sassi contro il bus, infrangendo i vetri e danneggiando le porte, oltre a esporre a serio rischio l’incolumità del conducente e dei passeggeri presenti a bordo».
L’ultimo episodio è avvenuto il 29 luglio sulla linea 9. In questa circostanza, «un autista di Atm è stato aggredito con un pugno in pieno volto da un passeggero che pretendeva di salire a bordo con una bicicletta. Dopo aver spiegato che non era consentito accedere al mezzo con la bici, il conducente è stato prima minacciato e poi aggredito davanti ai viaggiatori presenti. L’aggressore, subito dopo, si è dato alla fuga. L’autista è stato soccorso e trasportato in ambulanza presso il presidio ospedaliero».

