Viaggio nel Ground Zero dell'alluvione: "Ecco com'è cambiata Scaletta a 13 anni dalla tragedia" VIDEO - Tempostretto

Viaggio nel Ground Zero dell’alluvione: “Ecco com’è cambiata Scaletta a 13 anni dalla tragedia” VIDEO

Carmelo Caspanello

Viaggio nel Ground Zero dell’alluvione: “Ecco com’è cambiata Scaletta a 13 anni dalla tragedia” VIDEO

lunedì 03 Ottobre 2022 - 13:38

Laddove sorgeva il palazzo della morte c'è la piazza dedicata alle vittime. Salvo: "La mia vita è ricominciata a 40 anni: ho perso i miei suoceri, la casa...". Parla l'allora sindaco Briguglio, assolto dopo 10 anni di processo. L'assessore Cordaro: "Ecco cosa resta da fare"

di Carmelo Caspanello (riprese e montaggio Matteo Arrigo)
SCALETTA ZANCLEA – Sabato scorso è stato il giorno del ricordo. Il tempo, in particolare per chi ha perso qualcuno, sembra essersi fermato a quel pomeriggio dell’1 ottobre del 2009. Il cielo si tinse di un colore giallastro, divenne cupo e d’improvviso fu l’inferno. Un inferno d’acqua che semino distruzione e morte: 37 vittime tra Giampilieri e Scaletta di cui sei dispersi. Sono trascorsi 13 anni. Cosa è stato fatto per evitare che simili tragedie possano ripetersi: Cosa resta da fare? Siamo tornati in contrada Foraggine, il Ground zero dell’alluvione. Laddove sorgeva il palazzo di quattro piani divenuto la tomba di diversi scalettesi, ora sorge una piazza con un monumento eretto in memoria di chi ha perso la vita. C’è una corona d’alloro che copre i nomi incisi sulla lapide, deposta in occasione della commemorazione.

“In questo luogo hanno ritrovato il corpo di mio suocero”

Gianpiero Salvo ci mostra il luogo in cui è stato ritrovato il corpo del suocero, Letterio Laganà (aveva 64 anni). I resti della moglie Elena Di Leo vennero invece rinvenuti in mare, al largo di Roccalumera. “Ho perso tutto. Il ricordo per noi è ogni volta che piove, ogni giorno quando passi da questo luogo”. Nell’intervista allegata a questo articolo, Salvo ci ha spiega chi ha aiutato la sua famiglia, come ha avuto una nuova casa e come la sua vita sia ricominciata a 40 anni. “Proprio così – sottolinea – vi dico solo che non ho più nemmeno una foto da quando sono nato al giorno dell’alluvione”.

Il sindaco di allora, Mario Briguglio: “Ho vissuto 10 anni da incubo”

Il sindaco, nel 2009, era il dottore Mario Briguglio. E’ stato primo cittadino di Scaletta dal 2003 al 2013. Nel 2007 aveva vissuto un evento meteo simile (non ci scapparono i morti, però). “Nulla comunque – esordisce Briguglio . rispetto a quanto sarebbe accaduto l’1 ottobre di 13 anni fa. Indescrivibile. Una furia della natura mai vista prima”. Cosa si sarebbe potuto fare per evitare quella catastrofe? “Quell’evento fece da spartiacque. Era imprevedibile”, risponde l’ex sindaco. Che finì sotto processo, per 10 lunghi anni. Condannato a 6 anni in primo grado ed assolto in secondo ed in Cassazione. “Due lustri da incubo, ricorda”. In merito agli interventi da fare, l’ex amministratore punta i riflettori verso la foce del torrente Foraggine: “Auspico possa essere realizzato un ulteriore ampliamento del greto all’altezza della foce”

L’assessore Cordaro: “Cè ancora qualche piccola criticità. L’Amministrazione è attenta”

In 13 anni è cambiato l’assetto idraulico del torrente Foraggine. E’ stato ultimato un primo lotto di lavori alla foce, per l’allargamento dell’alveo. Se ne attende un secondo, come evidenzianto da Briguglio. Che ad avviso dell’assessore Annalisa Cordaro, però, non si farà mai “perché purtroppo l’attenzione dei primi anni post alluvione è un po’ calata ed i riflettori sono stati puntati altrove”. Cordaro non nasconde che esistono ancora delle criticità, in particolare a Racinazzi. Da 13 anni, gli scalettesi non possono raggiungere il cimitero in quanto la strada che conduce al camposanto è parzialmente crollata ed i lavori non sono stati ancora ultimati. Sono comunque in dirittura d’arrivo. Scaletta ha fatto scuola. Si è rimboccata le maniche per rialzarsi e ripartire dopo l’immane tragedia. “Speriamo – è il coro unanime – di non vedere mai più distruzione e morte come in quell’1 ottobre”.

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