Firmata da 34 (trentaquattro) consiglieri arriva una proposta di deliberazione che, chiedendo una rivisitazione della pianta organica che favorisca il ricambio generazionale e la stabilizzazione dei precari a palazzo Zanca, detta chiare linee guida alla giunta del Sindaco.
PROPONENTI: Consiglieri Comunali Nello Pergolizzi, Giovanna Crifò, Vincenzo Messina, Nicola Cucinotta, Giovanni Cocivera, Ivano Cantello, Claudio Canfora, Antonino Carreri, Felice Calabrò, Simona Contestabile, Benedetto Vaccarino, Domenico Guerrera, Salvatore Serra, Antonio Barone, Roberto Sparso, Paolo Saglimbene, Marcello Greco, Paolo David, Giuseppe Capurro, Giorgio Caprì, Emilia Barrile, Giorgio Muscolino, Gaetano Gennaro, Mario Rizzo, Magazzù Giuseppe, Antonio Spicuzza, Pietro Iannello, Elio Sauta, Carmelo Conti, Santi Zuccarello, Barbalace Nicola, Tamà Sebastiano, Cilento Bruno e Calio’ Gaetano.
Sono 301 e chiedono da anni la stabilizzazione. Sono i precari di palazzo Zanca, un plotone di contrattisti part-time che dal 1988 sognano e dal 1996 guardano al contratto a tempo indeterminato come ad un miraggio. Però, di fatto, ora c’è la proposta di delibera di 30 consiglieri comunali guidati da Nello Pergolizzi del Pdl. Dal titolo “Avvio procedure Piano triennale di stabilizzazione del personale precario (L.R. 21/03 e artt. 11 e 12 L.R. 85/95) in servizio presso il Comune di Messina-, la proposta chiede che sia ridiscussa e ridisegnata la pianta organica di palazzo Zanca per far spazio anche ai precari….
-Il Comune di Messina – attraverso la predisposizione di un piano di programmazione triennale del fabbisogno di personale per gli anni 2008, 2009 e 2010, può prevedere, anche tramite l’utilizzo di contratti part-time, la progressiva stabilizzazione dell’intera fascia dei lavoratori precari in servizio presso il Comune di Messina-
I consiglieri citano i casi di Ragusa, Vittoria, Comiso, Scicli che hanno già stabilizzato tutti i lavoratori precari aventi diritto. -E’ opportuno invertire la tendenza che porta alla precarizzazione del lavoro ed a considerarlo come un fattore economico su cui abbattere i costi, ma come risorsa da valorizzare salvaguardando realmente le professionalità acquisite all’interno della nostra Amministrazione Comunale – si legge nella proposta – è necessario assicurare un futuro occupazionale, a tempo indeterminato, a tutti i lavoratori precari in servizio presso il Comune di Messina, garantendo, di fatto, quel ricambio generazionale necessario a dare un nuovo impulso alle attività degli uffici-. IL Signor Sindaco adesso è avvisato…34 su 45 chiedono e dettano linee per stabilizzare ‘finalmente’ i precari storici del comune che garantiscono svariati servizi ai cittadini.
IL Comune di Messina, ha in carico circa 300 unità di lavoratori ex articolisti che rientrano nel Piano triennale di stabilizzazione del personale precario cosi’ come dettato dalla finanziaria attualmente in vigore, finanziaria questa, che già è stata recepita ed attuata da mesi, da altre amministrazioni del territorio siciliano.
IL Comune di Messina ha in carico: 111 lavoratori precari inquadrati con L.R 85/95 che espletano 24 ore settimanali già da contratto Regionale, mentre altri 190 lavoratori inquadrati con la L.R 21/03 hanno il contratto Regionale a 18 ore settimanali, infatti per equiparare tutti a 24 ore il Comune ha elevato 6 ore settimanali a 190 lavoratori. Adesso tutti i precari del Comune di Messina espletano 24 ore settimanali garantendo al meglio svariate tipologie di servizi.
Per i suddetti lavoratori, Annualmente la Regione Siciliana corrisponde al Comune di Messina ben 3 milioni di Euro sicuramente fino all’anno 2017, mentre dalle casse comunali vengono erogate somme pari a 2 milioni di euro che diventano quasi 3 per garantire le 24 ore a tutto il personale precario.
Riassumendo, annualmente fra Regione e Comune sui lavoratori precari vengono investite somme pari a circa 6 milioni di Euro, Attivando una stabilizzazione a 18 ore settimanali per tutto il personale precario, si impegnerebbe una somma annua complessiva pari a circa 4,7 milioni di euro cosi’ suddivisa: circa 1,8 mil di euro per i 110 lavoratori L.R 85/95 E circa 2,9 mil di euro per i 190 lavoratori L.R 21/03 garantendo di fatto un risparmio annuo di circa 1,3 milioni.
Bisogna cancellare 20 anni di precariato, Stabilizzare si puo’ e si deve, serve la volontà politica per farlo!
IL CENTRO DESTRA PUO’ (vedi Ragusa)
