Le sue poesie e il racconto di chi l'ha conosciuta: l'omaggio della città dello Stretto alla "poetessa del mare"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Il 7 settembre del 2016 morì Maria Costa, la “poetessa del mare“. Ha trascorso tutta la vita ad ascoltare il mare, a guardarlo e prenderne ispirazione. E ha scritto e riscritto tantissimo da una delle casette basse di Paradiso. E proprio lì, nella piazzetta che oggi porta il suo nome, Messina ha voluto ricordarla nel giorno del decimo anniversario dalla sua morte.

L’evento promosso dalla V Municipalità
Un evento organizzato in poco tempo, intimo e partecipato allo stesso tempo. Hanno reso omaggio alla poetessa il nipote Maurizio Costa, gli amici e anche cittadini che non hanno mai avuto l’onore di conoscerla. Maria Costa è stata ricordata attraverso le sue stesse parole. Le sue poesie, i suoi versi diventati canzoni e il suo ricordo ancora così vivo.

Valorizzare di più la piazzetta Maria Costa
“La voce di Maria rimane in questo luogo che abbiamo fatto intitolare a lei, un luogo di bellezza in cui abbracciamo lo Stretto. Maria è la voce del nostro passato, presente e futuro, rappresenta le nostre radici. E speriamo che questo angolo di città possa essere valorizzato, facciamo un appello alle istituzioni presenti”, ha detto l’amico Giuseppe Ruggeri, al quale è stata affidata la conduzione dell’iniziativa. Al suo appello si associa un altro amico di Maria, Antonio Barbera, che evidenzia la scelta di pessimo gusto di posizionare accanto alla targa dedicata alla poetessa il cartello di pericolo e divieto di balneazione. La richiesta è stata accolta dalla presidente Belfiore che ha già preso l’impegno di farlo spostare.

Il ricordo dell’amico Pippo Crea
“Ho avuto l’onore di tenere la sua mano e di vederla nei suoi ultimi istanti. Lo considero un dono di Dio”, racconta commosso l’amico storico Pippo Crea, che ha anche inciso e dipinto le mura della casa-museo. La lettura delle poesie di Maria è stata affidata alla giovanissima Marianna Lembo, di 12 anni, seguita da Elvira Bordonaro e dall’attore Giampiero Cicciò, mentre Carolina Costa ha letto un suo testo scritto per l’occasione, dedicato alla figura della poetessa.

I versi di Maria Costa diventano musica e spettacolo
I versi di Maria Costa si sono trasformati in canzoni nello spettacolo del musicista Giacomo Guttadauro. Con la sua chitarra ha omaggiato la poetessa con alcuni brani. Infine i violini suonati dalle studentesse del Bisazza, Elisa Maisano e Malmi Warnakulasurya. E’ intervenuto anche il parroco di Paradiso, padre Fosco Nicoletti. “Maria è con noi, in mezzo a noi. Sicuramente sarà felice di vederci tutti qui a ricordarla perché la cosa più brutta è l’oblio”, ha detto Nicoletti.

L’evento è stato promosso dalla V Municipalità, presieduta da Beatrice Belfiore. Al suo fianco i consiglieri Baldi, Maurotto, Puglisi e Sottile. Erano presenti anche gli assessori Enzo Caruso e Massimo Finocchiaro.
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