Si fermeranno per un mese e mezzo anche le sale operatorie. Medici, infermieri e oss trasferiti al Policlinico e Papardo
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Primo giorno di chiusura per il pronto soccorso dell’ospedale Piemonte. “Dalle 7 di questa mattina nessuno si è presentato quindi le comunicazione diffuse tramite gli organi di stampa sono state recepite dai cittadini”, dice il direttore generale dell’azienda, Maurizio Lanza.

Un nuovo impianto di aerazione nelle sale operatorie
Tutte e tre le sale operatorie, e di conseguenza il pronto soccorso, rimarranno chiuse per un mese e mezzo. Il blocco operatorio, infatti, sarà oggetto di interventi di manutenzione straordinaria. Dovrà essere sostituito l’impianto di unità trasporto aria (uta). Sin dal mese di aprile scorso sono stati riscontrati problemi al ricambio d’aria, probabilmente un’anomalia dovuta all’impianto vetusto. E’ stato quindi necessario acquistare il nuovo impianto e individuare una ditta che eseguisse i lavori. “Ora siamo pronti ad avviare gli interventi e in 6 settimane tutto verrà concluso”, aggiunge il direttore Lanza.

4 medici, 5 infermieri e 3 oss sia al Policlinico che al Piemonte
Nel corso degli ultimi mesi è stato messo in piedi un piano condiviso con le altre aziende ospedaliere cittadine per fronteggiare l’emergenza. Chiudendo il pronto soccorso del Piemonte, infatti, i pazienti si rivolgeranno inevitabilmente agli altri ospedali e quindi è stato necessario accordarsi sul personale medico e paramedico da “prestare” agli atri due ospedali. 4 medici, 5 infermieri e 3 oss sono stati trasferiti temporaneamente sia al Policlinico che al Papardo. “Vigileremo nei prossimi giorni per capire se questo personale sarà sufficiente a sopperire o saranno necessari altri cambiamenti”, aggiunge Lanza.

La governance del Piemonte spiega il piano d’emergenza
Il direttore generale Lanza, insieme al direttore amministrativo, Maria Felicita Crupi, al direttore sanitario, Marcello Nucifora e al capo del dipartimento emergenza-urgenza, Clemente Giuffrida, spiegano il piano d’emergenza che verrà attuato da oggi ad ottobre. Intorno a metà ottobre, infatti, si concluderanno gli interventi in programma.

4 ambulanze del Piemonte fuori dal pronto soccorso
Fuori dal pronto soccorso del Piemonte restano a disposizione le 4 ambulanze dell’ospedale. “Il 118 ovviamente non porterà qui pazienti ma nel caso in cui dovessero presentarsi spontaneamente perché magari non hanno letto le comunicazioni sarà il nostro personale a trasferirli negli altri ospedali in ambulanza qualora fisse necessario”, spiega il direttore sanitario, Marcello Nucifora. “Nei giorni scorsi era forse passato il messaggio sbagliato della chiusura dell’ospedale, ci tengo a ribadire che tutti gli altri reparti, gli ambulatori e tutta l’area medica saranno regolarmente operativi. La chiusura del pronto soccorso era inevitabile perché strettamente collegato alle sale operatorie oggetto di intervento”, conclude il dottor Nucifora.

Investimento da un milione di euro
“Si tratta di un investimento da circa un milione di euro che garantirà la manutenzione straordinaria degli impianti, la ristrutturazione completa del reparto di Cardiologia e Utic. L’ospedale rimarrà regolarmente aperto e i posti letto, circa 130, saranno tutti riempiti attraverso gli accessi che avverranno dai pronto soccorso delle altre aziende ospedaliere della città”, aggiunge la direttrice amministrativa Crupi.







