Redazionale. Il candidato al Consiglio comunale di Messina invita ad aderire a un comitato nato per coniugare il divertimento con il rispetto della legge
REDAZIONALE – “Vivere la litoranea è un diritto di tutti. Unisciti a noi per chiedere rispetto, quiete e vivibilità. La movida non deve diventare disturbo: insieme possiamo riportare equilibrio e serenità alle nostre notti, il divertimento è lecito e piace a tutti, ma nel rispetto di quanto previsto dalla legge”. Così il candidato al Consiglio comunale, nella lista Basile sindaco di Messina, Diego Indaimo.
“Partecipa! La tua presenza conta. Facciamoci sentire, con civiltà, insieme.
Puoi aderire contattandoci con uno dei seguenti canali:
🪀WHATSAPP: https://wa.me/3276083212
📩MAIL: viverelalitoranea@gmail.com
📄Link per raccogliere le firme
Comunicazione elettorale.
Mandatario Diego Indaimo.

Caro Indaimo se vedo bene sei con Basile Sindaco. Tu dici formiamo un comitato per fare funzionare le due cose movida e riposo dei cittadini. Vorrei solo segnalarti che le Ordinanze di Basile sulla movida non sono servite a niente in quanto chi doveva farle rispettare non ha provveduto. E tu ingenuamente pensi che con un comitato risolvi.
Negli anni tutti gli organi contattati al rispetto delle ordinanze asseriscono che i locali sono autorizzati e va bene così.
Quello che non capisco è come si autorizzino questo genere di locali sotto casa o a 20 metri dalle dalle abitazioni con la pista ciclabile come posteggio musica a palla fino alle 4 ecc ecc. tenendo per mesi un’intera zona sotto scacco.
Un’amministrazione compiacente che favorisce pochi a danno di molti altri.
Tutto ciò solo a Messina si può fare.
Se venissero creati alla panoramica dei parcheggi multipiano con collegamenti continui con la litoranea, non dico funicolari ( troppo complicato) tutta la riviera verrebbe veramente rivalutata , in una enorme area pedonale che pullulerebbe di vita
i locali notturni ed i lidi vanno fatti in zone non residenziali, vedi zona di Mortelle , come era negli anni 70/80 , questa amministrazione ha fatto tutt’altro, chi risiede in riviera è schiavo in casa, se esce rischia che al rientro debba parcheggiare a 5 km …
Tutto giusto per carità! Terrei però in conto che l’attività dei lidi, benchè stagionale. è una delle poche attività che consente lavoro a tanti: camerieri; bagnanti; chef etc. Dalla primavera inoltrata ad estate compiuta e oltre si lavora, la moneta gira, i ragazzi si divertono ed un minimo di economia l’abbiamo anche a Messina! Poi certo con il Ponte ……… Ma intanto facciamo lavorare i gestori dei lidi che sono operatori economici, i giovani che magari con quei soldi si pagano gli studi o semplicemente hanno l’illusione dell’autonomia e rendiamo vivo e vitale un lungomare!