Ecco le nuove aiuole e le sedute circolari
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Ecco la nuova piazza Quasimodo. I lavori nell’ex villetta di Via Tommaso Cannizzaro si sono conclusi. Sono state installate le sedute e i tavoli a forma di semicerchio. Anche le aiuole circolari sono state completate e all’interno piantate diverse essenze. Sul lato nord della villa è stata realizzata un’area per i bambini, con una recinzione gialla, che riprende il colore degli arredi, e il tappetino antitrauma rosso tipico delle aree gioco.

Stasera l’inaugurazione
L’ex villetta è diventata una piazza. Non ci sono più le barriere fra lo spazio verde e i marciapiedi che lo circondano. I lavori, realizzati da Messina Servizi, si sono conclusi e stasera alle 19 la piazza riqualificata potrà essere inaugurata e aperta alla città.
Particolare attenzione è stata riservata al patrimonio arboreo esistente: sono stati conservati i 31 pini presenti nell’area, integrati nel nuovo disegno degli spazi verdi. La presenza degli alberi contribuisce a creare zone ombreggiate e più fresche, trasformando la piazza in una vera e propria isola di frescura all’interno del tessuto urbano, con un ruolo particolarmente significativo durante i periodi caratterizzati da temperature elevate. La riqualificazione ha inoltre tenuto conto delle testimonianze archeologiche presenti nell’area. Il progetto ha previsto interventi per la loro protezione e valorizzazione, accompagnati da un apparato informativo dedicato. L’iter autorizzativo ha coinvolto la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina.
A dare un ulteriore elemento identitario alla nuova piazza è il riferimento a Salvatore Quasimodo. Lungo il percorso sono state inserite le parole “Il falso e vero verde”, creando un legame tra lo spazio urbano, il patrimonio arboreo e la poesia. Verde, memoria e cultura diventano così parte integrante di un luogo ripensato per essere vissuto quotidianamente, non più come area chiusa, ma come spazio pubblico aperto alla città, all’incontro e alla condivisione.
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Però la tentazione di ingabbiare c’è sempre, quei paletti gialli se li potevano risparmiare.
Leggo questa villa restaurata nelle parole di Ungaretti dal Conte Ugolino: Orrore! Altro “com’era la città prima del 2018! ” Basile pensa che a Messina i cittadini sono tutti Muccaluni.
Non so se siano già stati fissati gli arredi ma se cosi fosse la distanza tra tavoli e seduta mi sembra eccessiva….
Il sottosuolo è stato bonificato e ripulito a dovere ? Sistemi di sicurezza e di protezione sono presenti?
Molto bella! Speriamo che venga rispettata e non vandalizzata. Con un piccolo sforzo in più sarebbe stata ancora più completa: penso, ad esempio, a due tavoli da ping pong fissi, con rete metallica, resistenti e impossibili da rubare. Ho visto che in altre realtà sono molto apprezzati e rappresentano una bella occasione di svago e socializzazione per tutti.
Un pensiero ed un ricordo, perchè in quell’area furono seppelliti (inizialmente) i corpi delle vittime del 28 12 1908. Ma anche un incitamento a che nella Villa Quasimodo non tornino a stazionare, drogati, pusher, prostitute (di ogni colore della pelle, delinquenti, sbandati e quant’altro) in nessun’ora del giorno e della notte, ma che a goderne sia l’intera cittadinanza.
ma ´sti arredi chi li sceglie? Era avanzato il giallo delle corsie preferenziali? Pesantezza infinita.
sarà bella..ma quel giallo, secondo me…per carità non voglio urtare i gusti di nessuno, è un pugno negli occhi.
Ma. Senza offesa per “Don Minico”. Sembra un area dedicata sui Colli San Rizzo. Quasimodo poveretto si agiterà dentro la tomba o dove si trova.
Quel giallo, un poco zallo.
Al solito serie A serie B .. la villetta nella zona sbaraccata di fondo fucile aperta nel silenzio assoluto. Vorrei anche dire che nella stessa ci sono zero controlli in quanto centinaia di motorini ci entrano all’interno
Che tristezza, ma esistono urbanisti in questa città? Non si poteva chiamare un architetto bravino? Cerchi di cemento gialli, sedute cementizie gialle, un décor che, con il dovuto rispetto, fa tanto periferia africana. E non sembra per niente una piazza, è solo lo spazio di un isolato non edificato con qualche albero. Presto sarà un bivacco di sbandati. Certo i messinesi non ci andranno.
Ne riparliamo tra qualche mese…tra escrementi e sporcizia varia e vandali in azione impuniti. E poi quel giallo…ma per favore!!!
Signori vandali…..il ritrovo è servito.
Un’altra Agorà in Città stile Piazza del Popolo. Ma qualcuno può dirmi quanto è costata?
Costo totale di questa mpracchia??
Bella… un po’ di pulizia. speriamo non diventi una “piazza” di spaccio…