Da cinque mesi nel torrente, avverte l'ex consigliere Terranova,, mentre per il tratto tra Viale e Gazzi c'è una nota urgente di tre consiglieri comunali
MESSINA – “Da cinque mesi nel torrente Zafferia c’è uno sversamento fognario. E si convive con la puzza”. L’ex consigliere Giampiero Terranova ha già segnalato il problema a Tempostretto: “La ditta incaricata da Amam è venuta più volte ma non ha risolto. In estate la puzza è insopportabile e accanto al torrente c’è una palazzina con dodici famiglie”.
Da parte sua, Amam ha risposto che l’intervento è in programmazione. Nel frattempo, il consigliere comunale del Partito democratico, Alessandro Russo, ha segnalato una fuoriuscita di liquami sul torrente San Filippo. Quando si tratta di liquami, occorre sempre la verifica di Amam ma Russo non ha dubbi, “vista la colorazione e il cattivo odore che si sprigiona. La presenza di folta vegetazione lungo il puteolente ruscelletto indica una presenza non temporanea della fuoriuscita. Si chiede di poter comprendere le ragioni che causano tale effetto, se Amam sia a conoscenza del problema e quali misure di riparazione o sistemazione intenda porre in essere per risolvere il grave disservizio”.
“Sversamento di liquami in mare tra Viale Gazzi e Mili”, nota urgente a sindaco e Amam
E poi lo stesso Russo, con il collega di partito Felice Calabrò (capogruppo Pd a Palazzo Zanca) e con il consigliere Mirko Cantello (gruppo misto), ha inviato una nota urgente al sindaco Basile e al presidente dell’Amam Alibrandi: “Assistiamo increduli e sbigottiti allo sversamento di liquami in mare. Tale situazione, invero, si verifica già da qualche giorno nel tratto di litorale tra Viale Gazzi e Mili, ragione per la quale ci vediamo costretti a segnalare questa incresciosa circostanza. Tutto ciò, documentabile e documentato, è in netto contrasto con il riconoscimento della “Bandiera blu” da poco ottenuto dalla nostra città. E chiediamo al sindaco e al rappresentante legale di Amam di attivarsi immediatamente per ripristinare la salubre fruibilità del litorale interessato, assicurando alla cittadinanza la tutela che merita”.
Dal numero di segnalazioni si evince che il problema va affrontato in maniera organica e, di certo, dipende anche da tanti errori e disattenzioni del passato.
