prime conseguenze
Il giorno dopo l'incendio che ha bruciato circa 50 tonnellate di carta, cartone e plastica non sono ancora state chiarite le cause del rogo e si dovrà attendere per avere i risultati dei controlli ambientali.E' stata aperta un'inchiesta, Calabrò è stata o sentito dagli uomini della Squadra Mobile. Intanto però Messinambiente ha dovuto chiudere le isole ecologiche fino al 25 aprile.
Mercoledì, 19. Aprile 2017 - 17:14
Scritto da: Francesca Stornante
Categoria: cronaca


I controlli dell’Arpa sono iniziati, ci vorrà almeno una settimana per avere i risultati e sapere quali conseguenze sull’ambiente e sul territorio ha avuto l’incendio che martedì ha tenuto la città in apprensione per quasi un giorno intero. Oltre 50 tonnellate di carta, cartone e plastica sono andati in fumo a Pace, nel piazzale dell’impianto che sorge nell’area dell’ex inceneritore. Le fiamme hanno distrutto anche quattro mezzi che per fortuna Messinambiente non utilizzava più, molto meno gravi di quanto si temeva all’inizio invece i danni all’impianto. Ovviamente ancora da chiarire la cause di un rogo che ha tenuto impegnati i Vigili del Fuoco per diverse ore, fino a stamattina c’era qualche piccolo focolaio che ancora bruciava, la situazione ormai è totalmente sotto controllo ma gli strascichi adesso saranno tanti. Sicuramente si dovrà partire dalle immagini del sistema di videosorveglianza che monitorano tutta l’area dell’impianto per capire se la matrice è stata dolosa o colposa. E' stata aperta un'inchiesta, il liquidatore Giovanni Calabròè stato convocato e ascoltato in Questura per oltre un'ora dagli investigatori della Squadra Mobile diretta dal vicequestore Francesco Oliveri, adesso conta di avere i filmati entro questa sera: «Ho intenzione di visionare queste immagini nella maniera più compiuta per capire cosa è accaduto, continuo però a pensare che l’incendio non sia stato doloso. Purtroppo a volte all’interno dei materiali ci sono piccoli focolai che covano e che potrebbero essere la causa di quanto è successo. Considerato anche che nel piazzale c’erano materiali di altri comuni verificheremo con attenzione anche questo aspetto. L’impianto, infatti, accoglie la differenziata di Santa Teresa e dei comuni dell’Ato 4».

Poi si dovrà anche verificare quali sono i dispositivi di sicurezza all’interno della struttura, perché non è partito subito un impianto antincendio e se sono state rispettate tutte le misure che dovrebbero essere sempre attive, soprattutto in casi di emergenza come questo. E’ stato l’assessore Daniele Ialacqua a parlare di questi aspetti, lo ha fatto anche in V commissione consiliare per rispondere ai consiglieri comunali su quanto accaduto a Pace e sulle conseguenze che questo incendio si porterà inevitabilmente con se.

Intanto il primo impatto lo subiranno i cittadini: Messinambiente infatti ha annunciato la chiusura delle isole ecologiche in attesa di poter riprendere il trattamento dei materiali differenziati.

A comunicarlo è il liquidatore Giovanni Calabrò che avvisa gli utenti che le isole di Spartà, Pace, Tremonti, Gravitelli, Pistunina e Giampilieri saranno chiuse da domani, giovedì 20 aprile, al prossimo 25 aprile. I centri riprenderanno regolarmente le attività di ricevimento dei cittadini per il conferimento dei materiali differenziati, nei giorni e negli orari previsti dal calendario, dal prossimo 26 aprile.

Una chiusura necessaria e obbligata dall’impossibilità di utilizzare l’impianto di selezione della differenziata. Si conta però di tornare a regime nel giro di pochi giorni, anche se quello che è accaduto ieri a Pace di certo non si potrà cancellare con un colpo di spugna.

Francesca Stornante

COMMENTI

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Chiediamoci perché la gestione dei rifiuti richiama tanta attenzione. Messina non è l'unico luogo dove accadono certe cose, guardiamo anche altrove per carcare di capire cosa accade a casa nostra, perché le speculazioni soprattutto politiche sulla vicenda si sprecheranno. https://www.google.it/amp/www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/incendio-consorzio-smaltimento-rifiuti-1.1131207/amp?espv=1

RAGIONIAMO : L'INCENDIO SI E' VERIFICATO ALL'ISOLA ECOLOGICA DI PACE. PERCHE' CHIUDERE L'ATTIVITA' DELLE ALTRE STRUTTURE ? COSA C'E' SOTTO, CHE NOI CITTADINI NON SAPPIAMO E ... DOBBIAMO CONOSCERE ????? Non è un buon segno, questo. Non era quello che volevamo tutti noi. Gia' .. tutti noi che .. finora, ci eravamo giovati di queste sedi sul territorio. Ora .. ora dobbiamo attendere, aspettare i risultati di queste verifiche. Controlli che potevano e dovevano essere effettuati nei mesi precedenti. Peccato, dover rinunciare alla comodità data dall'esistenza di queste strutture, presenti sul territorio. Ma forse, ci eravamo abituati troppo ma troppo bene.

Nell'articolo: "Una chiusura necessaria e obbligata dall’impossibilità di utilizzare l’impianto di selezione della differenziata." Le 50 tonnellate di plastica, carta e cartone interessati dall'incendio provenivano sicuramente da tutte le isole ecologiche che da adesso, per qualche giorno, non possono più conferire. Un po' di pazienza di fronte all'imprevisto...

Mi auguro che sia fatta una indagine a 360 gradi .Facendo dei calcoli approssimativamente qualcosa non quadra ? Nulla si accende da solo .

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