nel 2016 come nel 2013
Oggi come tre anni fa risultano determinati i voti del partito di Berlusconi, attualmente dominato a livello locale da Francantonio Genovese, e di una parte del partito democratico
Giovedì, 16. Febbraio 2017 - 14:55
Scritto da: Danila La Torre
Categoria: politica


Il sindaco Renato Accorinti è salvo e potrà continuare  ad occupare lo scranno più importante di Palazzo Zanca sino al 2018. Il primo cittadino deve dire grazie soprattutto ai genovesiani che astenendosi hanno agevolato la bocciatura della mozione di sfiducia (Emilia Barrile, Benedetto Vaccarino, Carmelina David e Francesco Pagano, a cui si aggiunge il forzista della prima ora Pierluigi Parisi); e ai tre consiglieri comunali del partito democratico (Gaetano Gennaro, Claudio Cardile e Pietro Iannello) che si sono espressi con voto contrario, sconfessando del tutto la capogruppo Antonella Russo e riproponendo uno scenario già visto nel 2013.

Tornando indietro nel tempo, infatti, furono le defezioni all’interno del Pd ad impedire a Felice Calabrò di essere eletto sindaco di Messina al primo turno, per soli 59 voti. A remare contro l’elezione dell’ex consigliere comunale, vincitore delle primarie, furono i suoi colleghi di partito: Francesco Palano Quero (sceso in piazza a festeggiare l’lezione di Renato Accorinti), Alessandro Russo, Giuseppe Grioli ed Emilio Fragale, quest'ultimo passato adesso a Forza Italia insieme a tutti genovesiani.

Anche nel centro-destra è una storia che si ripete: non è un mistero che al ballottaggio tra Accorinti e Calabrò l’allora Pdl, che sino a quel momento aveva amministrato la città con la sindacatura di Giuseppe Buzzanca, decise di far convergere i propri voti sul candidato “di rottura”.

Tre anni dopo, gli attori sono diversi, perché i salti della quaglia da una parte e dall'altra hanno completamente  mischiato le carte - chi adesso è in Forza Italia nel 2013 era nel partito democratico e chi era nel centro-destra oggi è nel centro-sinistra (vedi qui)  - ma resta il fatto che per  Accorinti, oggi come ieri, sono stati determinanti i voti del partito di Berlusconi, attualmente dominato a livello locale da Francantonio Genovese, e di una parte del partito democratico. Tre anni fa per essere eletto sindaco, oggi per non decadere.

Come ampiamente previsto, la seduta fiume dedicata alla sfiducia consegna un Consiglio Comunale spaccato in due, con più di metà consiglieri (23 su 40) che avrebbero voluto mandare Accorinti a casa e l’altra metà che gli ha lanciato un salvagente, consentendogli di non annegare.

A conclusione dei giochi, la non sfiducia è un lieto fine per tutti, anche per quelli – con pochissime eccezioni - che hanno votato per sì. Il mancato raggiungimento del quorum previsto dalla legge salva infatti non solo la poltrona al sindaco e degli assessori ma anche quella di tutti e 40 consiglieri comunali.  

Tuttavia, dopo il voto frammentato dei gruppi consiliari, la resa dei conti sarà inevitabile. Non tanto dentro Forza Italia - dove la strategia genovesiana “liberi tutti” ha dato i suoi frutti, cioè non decadere e non dare alibi al sindaco Accorinti – quanto in casa Pd e in generale nella coalizione di centro-sinistra, che su questa sfiducia aveva provato a ricompattarsi rinnovando l’alleanza stretta nel 2013.

Alla luce di quanto successo in Aula, è evidente che le prove generali di sinergia hanno avuto un esito disastroso e di questa situazione tutta messinese i partiti di centro-sinistra dovranno comunque tenere conto in vista dei prossimi numerosi appuntamenti elettorali, che inizieranno nella seconda metà del 2017 con le regionali e proseguiranno sino al 2018 con le politiche (salvo elezioni anticipate) e le amministrative.

Danila La Torre 

COMMENTI

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In realtà era in ampio credito, (molto ampio!), per non aver dichiarato il dissesto una volta diventato sindaco, nonostante quanto sbandierato in campagna elettorale. Con le relative conseguenze!

SIG. CASTORINACARMELO SONO IN QUESTO MOMENTO A PASSEGGIARE INSIEME AI TOPI COL SANGUE BLU CHE VIVONO NEL VIALE. SE LEI MI PERMETTE VORREI E MI SCUSA TANTO, DIRE CHE GLI ARANCINI, FOCACCIA E PIDONI NON HANNO NIENTE RISPETTO QUANDO FREQUENTAVO LO JACI PRIMA E POI IL QUASIMODO. ALLORA ERANO BUONI OGGI NON SANNO LAVORARE. NEL 2008 SONO VENUTO A MESSINA PER DUE GIORNI, PROBLEMA BUROCRATICO DI UN UFFICIO, HO COMPRATO PROPRIO QUESTI PER PROVARE IL GUSTO DI QUANDO ERO STUDENTE. EBBENE FACEVANO SCHIFO. LA FOCACCIA ERA BRUCIATA, I PIDONI NON ERANO COME LI FACEVA VICINO AL COMUNE PAM PAM E ALTRI. ERA MEGLIO NON AVERLI ASSAGGIATI RIMANEVO CON BEI RICORDI. IL MESSINESE SE NE FREGA DAMMI CIO' CHE VOGLIO O PRETENDO E TU SEI MIO PADRE, IL RESTO E' SCHIFO

Gli spettatore "muti" di questa querelle mi sembrano la maggiorparte dei Messinesi: Alcuni e non sono pochi pur avendone le capacità di discernere e di proporre soluzioni alle storiche problematiche cittadine preferiscono interesessarsi dei propi affari. Mentre la maggior parte i"BUDDACEDDI" comuni continuano a mangiare focacce, pidoni ed arancine...e frgarsene di tutto, salvo ad "abbaiare alla luna"... quando i figli sono al freddo nelle aule scolastiche o gli cadono addosso gli intonaci delle stesse. Beh....alla fine siamo già in campagna elettorale vediamo chi ci offrirà schiticchi e buoni benzina...

"Scalzo" é ovviamente un aggettivo forzato, ma ovviamente non lo intendo in modo offensivo, tuttavia ritengo l'antipolitica grillina o accorintiana che sia una "tragedia" politico-sociale del nostro tempo! A me interessa la sostanza: oggi Accorinti é sostenuto da dissidenti del Pd probabilmente attaccati alla poltrona e da parte della pattuglia dell'on. Genovese. Al ballottaggio del2013 invece é stato sostenuto dalla borghesia salottiera, conservatrice e reazionaria della città di Messina, oltre che da tutti quei gruppi estremisti e plebiscitari che lo hanno votato anche al primo turno! I risultati sono sotto gli occhi di tutti....ps: esclusi quelli che evidentemente non vogliono vedere come lei che si ostina a difendere l'indifendibile!

E quindi?

A proposito, le che parla di intolleranza estremista e cieca, cosa mi dice dei supporters del Sindaco che ieri non facevano parlare i consiglieri, con le loro urla sguaiate, non appena qualcuno 'osava' dire la verità su questi tre anni di amministrazione??? Immagino che a costoro sia concesso tutto, anche questo......

Immagina male. La signora Barile aveva facoltà di fare sgomberare l'aula. Io sono persino contro la pressione indebitamente esercitata dai sindacati che puntualmente occupavano fisicamente l'aula consiliare. Ho sempre criticato la signora Croce' per questo. I supporter di Accorinti, come li definisce lei, non sono solo quei quattro scalmanati presenti in aula. C'è un sacco di brava gente equilibrata e capace di criticare il sindaco quando sbaglia.

Sono perfettamente d'accordo con l'articolo e sintetizzando quindi si può ragionevolmente affermare che Accorinti é sostenuto da: estremisti e pseudogrilllini della prima ora, più la parte peggiore del centrosinistra e del centrodestra! Complimenti vivissimi...e soprattutto povera Messina! Ps: ma adesso il famoso malloppo di cui hanno parlato i signori dell'antipolitica e i sostenitori dello scalzo?....

Certo che per non essere un amante dell'antipolitica e degli estremismi ci va giù pesante con gli epiteti. A meno che scalzo non sia una inconsueta quanto affettuosa forma di rispetto nei confronti del sindaco. Lei manifesta in ogni intervento intolleranza verso chiunque apprezzi Accorinti. Questa si che è una bella forma di intolleranza estremista e cieca.

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