L'Ue taglia le stime di crescita dell'Italia

L’Ue taglia le stime di crescita dell’Italia

Redazione

L’Ue taglia le stime di crescita dell’Italia

Tag:

    martedì 20 Maggio 2025 - 18:54
    x

    ROMA (ITALPRESS) – Nelle previsioni economiche di primavera, per l’Italia la Commissione Europea ha ridotto la stima di crescita del Pil per il 2025, fissandola allo 0,7%, con una leggera risalita al 0,9% nel 2026. Rispetto alle stime di febbraio, quando si parlava di un 1,2% di crescita per il 2025, si tratta di un significativo passo indietro. Il rallentamento è in gran parte dovuto agli effetti collaterali della guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, ma anche all’instabilità interna, caratterizzata da un debito pubblico che continua a salire e un sistema produttivo che stenta a trovare slancio. In generale, la crescita nell’area euro è attesa allo 0,9% per quest’anno, ma anche in questo caso la situazione è ben lontana dalle aspettative di crescita precedenti. Un altro aspetto critico riguarda i conti pubblici. Nonostante il miglioramento delle previsioni sul deficit, la Commissione Europea prevede un incremento del debito italiano, che è destinato a salire dal 135,3% del Pil nel 2024 al 136,7% nel 2025. Sul fronte dell’inflazione, l’Italia dovrebbe attestarsi all’1,8% quest’anno, con una leggera frenata a ll’1,5% nel 2026. Un trend simile è previsto per l’area euro, che vedrà l’inflazione scendere dal 2,1% nel 2025 all’1,7% nel 2026. Questo potrebbe consentire alla Banca Centrale Europea di adottare politiche monetarie più accomodanti, con possibili riduzioni dei tassi d’interesse.

    sat/azn

    Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

    Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

    Marco Olivieri direttore responsabile

    Privacy Policy

    Termini e Condizioni

    info@tempostretto.it

    Telefono 090.9412305

    Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

    n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

    Questo sito è associato alla

    badge_FED