La prevenzione rischia sempre di più di diventare un'opportunità riservata a chi può rivolgersi alle strutture private
MESSINA – Per dare rappresentazione oggettiva al grave problema delle liste d’attesa in sanità, Tempostretto ha offerto la possibilità a lettrici e lettori di raccontare la loro esperienza.
“Faccio mammografia ogni anno da due anni (anche se ho 41 anni) perché mia sorella è ancora in cura per un tumore al seno. Prenoto la mammografia con regolarità per essere certa che non ci saranno ritardi.
Alla mammografia fatta a marzo 2025 il tecnico si consulta con il medico e mi dicono che posso andare via senza fare anche ecografia.
Dopo una settimana ritiro il referto che consiglia una ecografia di approfondimento per dei frammenti sospetti. Immediatamente chiamo con impegnativa. Data ecografia al Policlinico di Messina: 11 giugno 2026. Inutile dire che l’ho fatta a pagamento”.
Da parte sua, il Policlinico comunica online che “in caso di indisponibilità da parte del Sovracup provinciale a garantire l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali di primo accesso nei tempi previsti dalla normativa vigente, è possibile inoltrare all’indirizzo protocollo@polime.it, esclusivamente tramite pec, formale istanza per il riconoscimento dei propri diritti, utilizzando il modello indicato sul sito al quale deve essere allegata la copia leggibile dell’impegnativa prescritta dal medico curante”.
“Si invita altresì l’utenza a consultare i siti web delle associazioni dei consumatori di settore: Altroconsumo eCittadinanzattiva“, comunica sempre l’Azienda.
