Prosegue con il collegio in identica composizione il processo a carico dei 23 imputati per i concorsi truccati e la gestione dei fondi del processo di ricerca Lipin, in corso davanti la I sezione penale del Tribunale di Messina Alla sbarra il rettore Franco Tomasello, l’ex preside della Facoltà, Battesimo Consolato Macrì, e i docenti componenti del Consiglio di Facoltà del 2006.
Il processo riprende alla fine di settembre.
La Corte d’appello di Messina (presidente Nicolò Fazio) ha infatti rigettato le richieste di ricusazione presentate proprio dal rettore e da Macrì nei confronti di due dei tre giudici, cioè il presidente Caterina Mangano e la latere Daniela Urbani.
La Corte d’Appello ha ritenuto sussistenti i profili di incompatibilità evidenziati dai legali – gli avvocati Nino Favazzo e Carmelo Scillia per Tomasello e Laura Autru Ryolo per Macrì.
Incompatibilità basata sul fatto che i due giudici avevano fatto del Tribunale della libertà che riesaminò, confermandola, la misura di sospensione per due mesi di Tomasello, applicata nell’ambito di un’altra inchiesta, quella sul concorso a Medicina del Lavoro.
Nessuna sorpresa per i difensori, che hanno già annunciato il ricorso per Cassazione contro il provvedimento: -che si pone in linea con i precedenti della Corte di Appello di Messina: “a memoria dei difensori non si è mai registrato l’accoglimento di una sola istanza di ricusazione”.
