Secondo Pazzano, negli ultimi anni episodi simili si sarebbero ripetuti, fino all’attuale “ennesimo penultimatum”
REGGIO CALABRIA – Il consigliere comunale Saverio Pazzano (La Strada) torna a denunciare il “metodo amministrativo” del Sindaco, accusato di aver agito ancora una volta con decisioni “unilaterali e senza confronto democratico”.
Durante il Consiglio comunale, Pazzano ha richiamato un intervento depositato quattro anni fa, quando il suo gruppo presentò una mozione di sfiducia. “Già allora – afferma – si verificavano le stesse dinamiche viste oggi: interruzioni arbitrarie dei percorsi amministrativi e scelte improvvise”.
Secondo Pazzano, negli ultimi anni episodi simili si sarebbero ripetuti, fino all’attuale “ennesimo penultimatum”, che lo porta a ribadire la posizione di sfiducia non verso singoli atti ma verso “l’intera azione amministrativa”.
Il consigliere critica la “mancata attivazione degli strumenti di partecipazione”, dal DUP condiviso al Bilancio Partecipato, che avrebbe contribuito a “uno scollamento totale dai bisogni della città”.
Pazzano parla anche di un governo cittadino segnato da una “logica consociativa” e da un “sistema feudale” fatto di relazioni verticali e fedeltà personali. La presenza in Giunta di un’esponente di centrodestra, sottolinea, “non stupisce”, ma confermerebbe un metodo volto più a “mantenere lo status quo dei propri protetti che l’interesse generale”.
Richiamando un documento protocollato quattro anni fa e ripresentato oggi “senza cambiare una virgola”, denuncia l’assenza di programmazione e una città “paralizzata da giochi di partito”.
Pazzano conclude invocando una “discontinuità netta” e la costruzione di una vera alternativa politica: “Non cosmetica, non tattica, non consociativa. Per un’altra strada”.
