Ancora una volta reti bianche per la squadra allenata da Antonio Venuto nel diciassettesimo turno del girone B
SANT’AGATA DI MILITELLO (ME) – Ancora una volta reti bianche per la squadra allenata da Antonio Venuto, impegnata in trasferta contro il Rosmarino nel pomeriggio di ieri per il diciassettesimo turno del girone B di Eccellenza Sicilia. Il tecnico centra il suo quinto risultato utile consecutivo da quando si trova alla guida dei giallorossi, mantenendo peraltro la porta inviolata per tutte e cinque gli incontri finora disputati. Con 15 reti subite dall’inizio della stagione, la difesa della Messana risulta dunque la terza migliore del campionato, in quanto solo Avola e Modica sono riuscite a fare persino meglio.
Queste statistiche da un lato tengono viva la speranza di accedere in Serie D, anche nel caso in cui la società debba passare dai playoff, ipotesi sempre più probabile dato l’andamento spedito del Modica. Eppure, paradossalmente, non sono numeri bastanti per rassicurare l’intera tifoseria, soprattutto in ragione dei pochi gol fatti nel ultime cinque giornate, 4 in totale di cui 3 al Giarre e uno all’Atletico Catania Viagrande.
Infatti, i novanta minuti di ieri sul campo del Rosmarino sembravano un’occasione per incidere maggiormente in fase d’attacco, ma la partita ha avuto una storia ben diversa dal 5-2 dell’andata. Benché la squadra sia riuscita ad arrivare frequentemente al tiro, questa volta è venuta meno la precisione anche dalla distanza ravvicinata. Per quanto riguarda i granata, invece, considerando il primato negativo dato dalle 42 reti subite in precedenza, l’arrivo del nuovo tecnico Marco Mineo ha rappresentato una svolta, tanto che i giocatori si sono fatti trovare pronti in tutte le occasioni create dagli avversari.
Per questa sfida Venuto ha potuto beneficiare del rientro di diversi elementi, ovvero Le Mura, Bonasera, Gargiulo e Cannavò, quest’ultimo precedentemente squalificato. Indisponibile per squalifica De Jesús, mentre invece Tricamo, Deodato e Catalfamo devono ancora fare i conti con i loro rispettivi infortuni. Convocati anche tre Juniores, il centrocampista Lanza e i difensori Bona e Sanciolo.
Nell’undici titolare, la linea difensiva a tre davanti a Ferrara è formata da Sciotto, Della Guardia e Giorgetti. A centrocampo l’under Pannitteri, arrivato da poco in prestito dal Catania, fa il suo esordio dal primo minuto a fianco di Rizzo e Biondo. Fragapane riconfermato sulla fascia sinistra, mentre sulla destra torna subito dal primo minuto Bonasera. Il reparto d’attacco è affidato al capitano Cannavò e al grande ex dell’incontro Anthony Genovese.
Nei primi minuti di gioco è il Rosmarino a partire meglio con due tiri in porta: al 3’ ci prova Camara dalla distanza, poi Maltese dal limite al 9’, ma in entrambi i casi Ferrara ha i riflessi pronti.
Al 15’ la reazione degli ospiti con Cannavò, che dopo l’accurato spunto di Pannitteri tenta il diagonale, mandando il pallone di poco a lato.
Cinque minuti dopo Fragapane ha spazio per calciare dal limite dell’area, ma colpisce involontariamente il compagno di squadra Genovese, che con il petto devia la sfera al di fuori dello specchio della porta.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al minuto 26 Fragapane spreca nuovamente la possibilità di portare la Messana in vantaggio e spedisce il pallone sul fondo, dopo aver ricevuto un’ottima sponda di testa da parte di Sciotto.
Altra occasione divorata dopo appena un minuto, con Cannavò che colpisce male di testa sul cross ben calibrato da Genovese.
Al 36’ avviene il tentativo più pericoloso da parte del Rosmarino, con Puleo che stacca bene su un calcio di punizione e impatta in modo potente verso la rete, ma Ferrara gli nega la marcatura con un miracolo.
Da questo momento fino alla fine dei tre minuti di recupero, non si verificano altre azioni rilevanti e dunque il punteggio parziale è di 0-0 al duplice fischio.
Passano solo tre minuti dalla ripresa e i giallorossi possono già portarsi avanti di una misura, ma a pochi centimetri dalla porta Biondo calcia clamorosamente sull’esterno e si riparte da una rimessa dal fondo a favore del Rosmarino.
Venuto effettua dunque il suo primo cambio al 52’, inserendo Le Mura al posto di Sciotto.
Dopo altri cinque minuti, il portiere granata Morabito compie la sua parata più importante, impedendo al pallone di oltrepassare la linea sul tiro a botta sicura di Cannavò, servito ancora una volta da Genovese.
Al 60’ Rizzo prova a inquadrare la porta direttamente da calcio di punizione e riesce a scavalcare la barriera, ma per poco il tiro finisce sul fondo. Tre minuti dopo, entra anche Sottile per dare il cambio a Bonasera.
Nonostante la Messana riesca a mantenere a lungo il possesso palla, per tutto il resto del secondo tempo i padroni di casa si chiudono sulle retrovie e non concedono alcuno spazio. Per tentare un assalto finale, Venuto concede l’esordio tra i grandi al centrocampista Giuseppe Lanza, classe 2007, che al 90’ prende il posto di Pannitteri.
L’arbitro assegna 6 minuti di recupero, durante i quali nessuna delle due formazioni riesce a prevalere sull’altra. Il punteggio rimane dunque invariato dal calcio d’inizio fino al triplice fischio.
I giallorossi risalgono in seconda posizione con 35 punti, aiutati anche dal successo casalingo del Melilli contro il Vittoria, rimasto fermo a quota 34. Aumenta, invece, il distacco rispetto al Modica, sempre più vicino alla promozione diretta con 46 punti, a seguito dell’1-2 sul campo del Giarre. Tre punti separano la squadra di Venuto rispetto all’Avola, che con la manita inflitta alla Leonfortese si conferma al secondo posto.
Sabato 17 gennaio alle ore 14:30, sul sintetico del Sorbello Stadium di Bisconte, il prossimo appuntamento che vedrà coinvolte Messana e Melilli, in occasione della diciottesima giornata della massima serie regionale.
Riccardo Giacoppo
Foto dalla pagina Fb della Messana
