Con una settimana di ritardo rispetto agli altri, osservavano un turno di riposo, gli scolari iniziano il loro girone di ritorno in Calabria
Inizia con una settimana di ritardo il girone di ritorno della EcoJump Messina Basket School, ferma nella prima giornata per aver già osservato il riposo. Un aspetto che, da un lato, permette ora alla squadra di affrontare una serie di impegni consecutivi senza ulteriori pause, dall’altro ha però consentito alle dirette concorrenti di muovere la classifica. Hanno giocato settimana scorsa e saranno nuovamente in campo Barcellona, in casa contro Castellaneta, e Svincolati Milazzo, in trasferta a Brindisi. Le tre squadre messinesi cercano punti per migliorare i propri piazzamenti in vista della seconda fase con gli eventuali playoff.
Sidoti: “Vogliamo fare punti come tutti”
La formazione di coach Pippo Sidoti riparte da Rende, fanalino di coda del torneo, ma avversaria tutt’altro che semplice, anche alla luce dei rinforzi inseriti nel roster, tra cui l’ex Diakhate: “Da un certo punto di vista è un bene – spiega Sidoti – perché adesso non ci fermiamo più fino alla fine del campionato. È chiaro però che domenica scorsa gli altri hanno fatto punti e noi siamo rimasti fermi. Il girone di ritorno inizia con una partita tosta: in questa seconda fase tutti vogliono fare punti, compresi noi. Sappiamo le difficoltà che ci aspettano, ma è una gara delicata che dobbiamo vincere a tutti i costi”.
Il tecnico messinese torna anche sulla sconfitta di Matera, arrivata prima della settimana di stop forzato e lasciata alle spalle con qualche rimpianto: “Non abbiamo costruito questa squadra per vincere il campionato – sottolinea – ma ci resta l’amaro in bocca quando sappiamo di poter fare qualcosa in più e non ci riusciamo, magari per quel terzo quarto giocato male o per qualche scelta che poteva essere migliore. Ma se ogni sconfitta diventa un dramma, allora chi ha investito per vincere ed è sopra di noi di pochi punti, o addirittura dietro, dovrebbe stare peggio. Noi siamo felici del nostro percorso, viviamo alla giornata: mi piace la bella pallacanestro e giocare bene, ma è normale non tornare a casa sereni dopo una sconfitta. Ora dobbiamo pensare a iniziare bene il girone di ritorno e a tutto il lavoro che ci aspetta”.
Un percorso che passa anche dalla crescita individuale e collettiva di un gruppo giovane, consapevole del proprio ruolo nel campionato: “Questi ragazzi stanno lavorando soprattutto per loro stessi – conclude Sidoti – siamo una società che sviluppa giocatori, che poi vanno in contesti dove si lotta per vincere il campionato e si ottengono contratti migliori. Qui fanno un investimento sul loro futuro: se capiscono qual è la strada giusta per migliorare, come stanno facendo, un domani potranno avere opportunità migliori rispetto a quelle di oggi”.
