Chi sono i gestori del traffico che si coprivano la bocca per non essere spiati dalla Polizia
Messina – C’erano padre e figlio a capo del vasto giro di droga che coinvolge anche pentiti, scoperto dalla Polizia di Messina che oggi ha effettuato 15 arresti tra Messina, Catania e Siracusa.
I nomi
Il giudice per le indagini preliminari di Messina ha disposto il carcere per: Rosario Caponata (42 anni), Mario Cariolo (37), Francesco Costa (61), Davide Crisari (29), Alessio Crupi (26), Antonino Guerrini (49), Samuele Salvatore Guerrini (24), Simone La Rosa (43), Luigi Longo (68), Francesco Paone (68). Ai domiciliari invece: Samuele Piccolo (27), Roberto Polimeni (31), Gaetano Romeo (37).
Ex pentiti come basisti
L’inchiesta, cominciata nel 2022 col fermo di un fornitore di cocaina, ha consentito alla Direzione distrettuale antimafia di ricostruire la gerarchia e i ruoli del gruppo, che al villaggio Cep aveva anche i magazzini di stoccaggio di cocaina, hashish e altri stupefacenti. Magazzini affidati ad ex collaboratori di giustizia.
Traffici bisbigliati
Temendo di essere spiati, gli spacciatori e i trafficanti spesso comunicavano in codice, coprendosi la bocca per occultare i messaggi alle videocamere della Polizia, parlando a bassa voce. Nessuno di questi espedienti è bastato per ingannare gli investigatori della Squadra Mobile.
