Il presidente della Regione, a Messina, commenta in modo soft la designazione del suo ex sub commissario, da lui revocato
Servizio di Silvia De Domenico, testo di Marco Olivieri
MESSINA – Cosa ne pensa il presidente della Regione siciliana Renato Schifani della nomina di Marcello Scurria come candidato sindaco del centrodestra a Messina? Lui che, “venuto meno il rapporto di fiducia”, gli ha revocato l’incarico di sub commissario al Risanamento, come commenta la notizia? Questa la risposta oggi in Prefettura: “La coalizione si è ritrovata attorno a un tavolo e all’unanimità ha indicato come candidato l’avvocato Scurria (lo chiama Scurrìa, n.d.r.). Gli auguro buona corsa. Naturalmente sono libere elezioni democratiche dove il governo non entra in campo. Nel momento in cui si dovessero formalizzare definitivamente le dimissioni del sindaco, così come prevede la legge, nomineremo un commissario per gli adempimenti. L’interesse della cittadinanza è avere una continuità amministrativa.
Come era ovvio, Schifani sceglie la strada della diplomazia. Dopo lo scontro politico fra De Luca/Basile e Scurria, con revoca della nomina da parte del presidente, l’ex sub commissario si prepara a una nuova battaglia politica. Con sponsor principale la sottosegretaria Matilde Siracusano, Scurria ha ottenuto il consenso dei big del centrodestra, da Genovese a Picciolo, e il conflitto con la massima carica regionale è ormai archiviato. Così come è ormai tramontato il periodo di “idillio”, o di “non belligeranza”, tra il leader di Sud chiama Nord e l’ex “padre nobile” Schifani.
