Redazionale
Negli ultimi anni, la digitalizzazione ha cambiato radicalmente molti settori, ivi compresi quello assicurativo e quello bancario. Oggi è possibile gestire online moltissime pratiche che, fino a pochi anni fa, richiedevano di recarsi in filiale, dalla sottoscrizione di polizze assicurative all’apertura di un conto corrente, fino ad arrivare alla richiesta di finanziamenti, grazie a piattaforme digitali dedicate.
Lo conferma il Rapporto Experian 2025, che evidenzia un mercato del credito sempre più digitale, con una crescita del canale online del +27% su base annua.
Oltre alla maggiore praticità e al notevole risparmio di tempo, i finanziamenti richiesti online sono mediamente meno costosi dei prestiti tradizionali dato che la loro erogazione, avvenendo tramite un processo digitale, comporta minori costi per gli istituti di credito (minore necessità di filiali fisiche e di personale). Ciò consente a banche e finanziarie di offrire condizioni economiche più competitive.
Il citato rapporto di Experian mette in evidenza che il ricorso al canale digitale è più comune nella generazione X (32,11%) e nella generazione Y (29,67%). Seguono i baby boomer, la generazione Z e i senior.
Il ruolo dei portali di comparazione
In un ecosistema finanziario che si sposta con decisione verso il digitale, i comparatori online sono diventati la bussola dei risparmiatori. Questi strumenti non si limitano a una semplice aggregazione di dati, ma fungono da veri e propri facilitatori per la richiesta e permettono di abbattere le asimmetrie informative tra banche e utenti. Inserendo pochi dati di base, è possibile valutare in tempo reale decine di opzioni diverse, visualizzando in modo chiaro le informazioni principali, come TAEG e tempi di erogazione.
Per chi cerca soluzioni su misura, consultare i prestiti online su Facile.it o altri portali specializzati rappresenta ormai il primo passo fondamentale per navigare con sicurezza nel mercato digitale e garantirsi non solo un risparmio economico, ma anche una gestione più consapevole e veloce della propria pratica di finanziamento.
Quali fattori valutare?
Scegliere un finanziamento nel vasto mare delle offerte online richiede, tuttavia, una maggiore consapevolezza. Bisogna sapersi destreggiare tra sigle e termini come TAEG, commissioni e coperture assicurative, elementi che spesso determinano la reale convenienza di un’operazione. Non si tratta solo di individuare la rata più bassa, ma di comprendere l’architettura stessa del contratto per evitare sorprese nel lungo periodo. Ecco quindi i principali elementi da valutare.
L’importanza della rata mensile
L’importo della rata mensile del prestito è il primo fattore essenziale. La rata deve infatti essere agevolmente sostenibile dal debitore, allo scopo di evitare difficoltà nel rimborso. Eventuali inadempienze hanno un impatto negativo sul proprio merito creditizio e ciò può rendere più difficile richiedere ulteriori finanziamenti in caso di necessità.
Se la rata che risulta dalla simulazione è eccessiva per la propria capacità di rimborso, è consigliabile effettuare un nuovo preventivo riducendo l’importo richiesto o allungando la durata del finanziamento.
TAEG: un indicatore fondamentale
Ancor più della rata, tuttavia, l’indicatore fondamentale quando si valutano le diverse offerte di prestito è il TAEG, ossia il Tasso Annuo Effettivo Globale. La sua importanza risiede nel fatto che indica, percentualmente, il costo effettivo del finanziamento, poiché considera non soltanto gli interessi (la voce di costo più rilevante di un prestito), ma anche le altre spese (istruttoria, gestione, incasso rata ecc.). Non a caso è noto anche come ISC, vale a dire Indice Sintetico di Costo.
Di fatto, quando si confrontano prestiti diversi, la proposta con il TAEG più basso è, a parità di altre condizioni, quella più conveniente.
Flessibilità e condizioni contrattuali
Durante il rimborso del prestito, le esigenze possono cambiare: per questo è importante valutare attentamente anche le formule di flessibilità offerte dalla finanziaria. Le principali di solito sono il salto rata, che permette di posticipare il pagamento di una mensilità in caso di difficoltà, e il cambio rata, con cui si può aumentare o diminuire l’importo mensile rinegoziando la durata.
È anche importante verificare sempre se sono previste penali (che per legge, in molti casi, non possono superare l’1%) se si decide di chiudere il debito prima della scadenza.
