Il leader di ScN parla di dieci liste a sostegno del sindaco: "Presenteremo anche i sette candidati alle presidenze dei quartieri"
MESSINA – Cinque liste “principali quasi complete”, ma dieci liste per il Consiglio comunale in totale. Sono questi i programmi di Cateno De Luca verso le elezioni comunali messinesi del prossimo 24 e 25 maggio. Il leader di Sud chiama Nord sui suoi canali social ha spiegato che oggi sarà “tutta la giornata a Messina per impostare le cinque liste di testimonianza a sostegno di Federico Basile Sindaco di Messina”.
L’appuntamento del 9 marzo
E ha lanciato l’appuntamento per il prossimo 9 marzo. De Luca ha affermato che alle 18 presenterà al Palacultura il progetto “Andiamo Avanti con Basile Sindaco di Messina!”. Ci saranno “con buona parte dei candidati e delle candidate delle prime dieci liste per il Consiglio comunale a sostegno di Federico. Probabilmente presenteremo anche i sette candidati alle presidenze dei quartieri di Messina, con almeno sei liste per ogni quartiere a supporto dei nostri candidati presidenti”.
L’attacco a Genovese e gli auguri a Scurria
Poi l’attacco al centrodestra: “Ringrazio i messinesi per la loro disponibilità a metterci la faccia per difendere la libertà di Messina rispetto ai baronati politici che prima di noi hanno usato la città come un bancomat. La città ora potrà decidere se andare avanti ed oltre con Basile oppure ritornare indietro e nel baratro con la famiglia Genovese. Ne approfitto per formulare al candidato sindaco del centrodestra, avv. Marcello Scurria, i più sinceri auguri di buona campagna elettorale, nell’attesa che il centrosinistra trovi al più presto la quadra per proporre alla città il proprio candidato o candidata”.
Infine un messaggio alla città: “Nel 2018 Messina ha fatto una scelta chiara e netta eleggendomi sindaco e nel 2022 ha confermato la scelta del cambiamento eleggendo Basile sindaco di Messina. Confidiamo sempre nella saggezza dei messinesi, ormai liberati dallo strapotere dei delinquenti, parassiti e personaggi in cerca d’autore che vivono a Roma sulle spalle della città”.
