I giudici ridimensionano l'accusa per il 45enne di Giardini Naxos ma confermano il carcere
Messina – Non è più accusato di tentato omicidio il 41enne catanese arrestato il 25 febbraio scorso a Giardini Naxos dopo aver aggredito la ex 35enne. Il Tribunale del Riesame ha accolto le ragioni dei difensori, gli avvocati Salvatore e Gianmarco Silvestro, e derubricato l’accusa di tentato omicidio in lesioni gravi. I giudici messinesi hanno però confermato la necessità che l’uomo resti in carcere.
La picchia e fugge senza chiamare soccorso
A far scattare l’arresto era stata l’irruzione in casa dei Carabinieri di Taormina, avvisti dai familiari della donna. Quando i militari sono arrivati hanno trovato la 35enne a terra sanguinante, coperta di ferite e lividi. La malcapitata ha raccontato di essere stata picchiata dal 41enne. “Se n’è andato lasciandomi a terra, malgrado lo pregassi di avvisare i soccorsi”, ha detto ai militari.
Un’aggressione da incubo
Portata in ospedale, la 35enne è stata medicata e visitata: aveva il setto nasale fratturato, un trauma cranico e altre lesioni in tutto il corpo. La donna ha raccontato che l’ex, già in passato protagonista di maltrattamenti, aveva scoperto che lei aveva riattivato i profili social, precedentemente disattivati proprio per evitare la furia di lui. Era quindi piombato in casa e l’aveva picchiata, colpendola mentre la trascinava per i capelli giù per le scale, per poi rinchiuderla in casa. Prima, ha raccontato lei, l’aveva spinta contro il parapetto che si affaccia sulla tromba per le scale. E lei aveva afferrato il corrimano per evitare di sporgersi troppo.
