Gru pericolante in via Freri, il commissario Mattei impone la messa in sicurezza immediata

Gru pericolante in via Freri, il commissario Mattei impone la messa in sicurezza immediata

Marco Ipsale

Gru pericolante in via Freri, il commissario Mattei impone la messa in sicurezza immediata

venerdì 13 Marzo 2026 - 08:30

Ordinanza urgente rivolta ai proprietari e ai detentori

Un cantiere fermo da anni, trasformato in una discarica a cielo aperto e sovrastato da una gru che minaccia l’incolumità pubblica. Questa la fotografia scattata in via Antonello Freri, a Provinciale, che ha spinto il commissario del Comune di Messina, Piero Mattei, a firmare un’ordinanza contingibile e urgente per eliminare il pericolo.

L’allarme era stato lanciato più volte dal presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto, ma era rimasto inascoltato.

Il degrado del cantiere e la gru pericolante

L’area, che ospita un fabbricato in corso di costruzione mai ultimato, versa in uno stato di totale abbandono. Secondo i verbali della Polizia Municipale e dei dipartimenti comunali, il cantiere è diventato nel tempo un ricettacolo di rifiuti di ogni genere, creando una condizione di degrado igienico-sanitario insostenibile per il quartiere.

A preoccupare maggiormente è però la presenza di una gru da cantiere. La struttura, esposta per anni agli agenti atmosferici senza alcuna manutenzione, rappresenta oggi un rischio concreto di crollo, mettendo a repentaglio la sicurezza dei residenti e dei passanti nella zona di via Freri.

Il groviglio legale sulla proprietà

L’ordinanza (la numero 60 dell’11 marzo 2026) mette in luce una complessa vicenda giudiziaria che ha rallentato gli interventi di messa in sicurezza. Il cantiere era stato oggetto di un pignoramento immobiliare, poi dichiarato improcedibile dal giudice dell’esecuzione nel 2025 a causa dell’inerzia dei creditori.

A complicare ulteriormente il quadro è una sentenza del Tribunale di Messina che ha disposto il ritrasferimento della proprietà del cespite dalla società “SanSebastiano s.r.l.” agli eredi della famiglia originaria proprietaria del terreno. Nonostante la pendenza di un ricorso in Corte d’Appello, il commissario ha stabilito che l’urgenza di tutelare la pubblica incolumità prevale sulle incertezze legate alla titolarità definitiva del bene.

Gli obblighi imposti ai destinatari

L’atto punta il dito contro gli identificati come detentori e proprietari, intimando loro di intervenire con la massima urgenza. Entro 15 giorni dalla notifica, i responsabili dovranno provvedere alla verifica e all’esecuzione di tutti i lavori necessari per la messa in sicurezza della gru e dell’intero cantiere.

Oltre alla stabilità delle strutture, l’ordinanza impone la bonifica totale dell’area dai rifiuti accumulati. Al termine dei lavori, dovrà essere presentata una documentazione tecnica firmata da un professionista abilitato che certifichi l’eliminazione di ogni pericolo.

Le sanzioni e l’intervento forzato

Il commissario non sembra disposto a concedere ulteriori proroghe. In caso di inottemperanza, i responsabili saranno denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Ma non solo: l’Amministrazione si riserva il potere di procedere all’esecuzione coattiva dei lavori.

Se i privati non interverranno nei tempi stabiliti, sarà il Comune di Messina a eseguire gli interventi di messa in sicurezza e bonifica, addebitando successivamente tutti i costi e le spese ai proprietari, fatti salvi i danni a persone o cose che rimarranno a totale carico dei destinatari dell’ordinanza.

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Un commento

  1. Doveva arrivare un Commissario per provvedere, capisco che l’amministrazione Basile si occupava di Concerti, piste ciclabili e non poteva pensarci.

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