L'ex assessore replica al candidato sindaco Scurria ("trascurati e gestiti male")
MESSINA – 24 impianti sportivi riqualificati per restituire sicurezza, funzionalità e accessibilità agli impianti sportivi di Messina. “Se Marcello Scurria avesse seguito le nostre conferenze lo saprebbe. Proprio come Alessandro Russo, che oggi si è confuso e parla di impianti sportivi dopo che il 9 dicembre 2025 abbiamo dedicato un’intera conferenza all’argomento e un Consiglio comunale straordinario voluto da tutti i consiglieri delle opposizioni, il candidato sindaco mostra di non conoscere i fatti concreti”. Risponde così l’ex assessore agli impianti sportivi, Massimo Finocchiaro, che interviene per “chiarire i risultati concreti ottenuti negli ultimi anni e il percorso avviato dall’amministrazione comunale per la valorizzazione degli impianti cittadini”.
Scurria: “Impianti sportivi gestiti male”
Per il candidato sindaco del centrodestra, invece, “anche per gli impianti sportivi la realtà non è quella narrata nel corso delle conferenze stampa del candidato Basile. Chiunque può verificare personalmente le condizioni del campo d’atletica Santamaria (Ex Gil) o del polo sportivo Cappuccini. Punti di riferimento per le attività fisiche di giovani e meno giovani sono sottoutilizzati, sporchi o gestiti in maniera discontinua o approssimativa. Anche da questo punto di vista occorre voltare pagina. Ribadisco intanto che parteciperò all’incontro organizzato il prossimo 19 marzo dalla Ssc Messina per parlare anche di
stadi e del futuro del calcio in città. Lo sport non può essere materia marginale”.
La risposta di Finocchiaro: “Ecco i numeri”
“Quando nel 2018 abbiamo iniziato il percorso di riqualificazione, il sistema degli impianti sportivi versava in condizioni critiche: molte strutture erano chiuse, non a norma, prive di manutenzione e senza un modello gestionale. Oggi siamo passati da 16 impianti utilizzabili a 24 strutture completamente riqualificate entro il 2026, con un incremento del 50%. Questi non sono dati astratti, ma risultati concreti visibili sul territorio”, dichiara Finocchiaro.
“Gli investimenti per la città”
L’ex assessore sottolinea inoltre l’entità degli investimenti realizzati grazie a finanziamenti extra bilancio, che hanno consentito di mettere in atto una strategia politica rivolta alla riqualificazione. “Abbiamo destinato oltre 26 milioni di euro, tra fondi Pnrr, Pon Metro e risorse comunali, non solo al recupero fisico degli impianti, ma anche alla loro messa in sicurezza, all’efficientamento energetico e alla piena fruibilità, comprese le persone con disabilità. Questo lavoro ha trasformato strutture abbandonate in spazi sicuri e accessibili per tutti i cittadini”, ha aggiunto ancora.
La risposta sulle criticità
Riguardo alle criticità segnalate su singole strutture come il campo Santamaria (Ex Gil) o il polo Cappuccini, Finocchiaro precisa che “nessuno nega che vi siano ancora interventi da completare, ma oggi esiste una programmazione chiara, risorse stanziate e progetti già avviati. Va poi ricordato che Messina è stata penalizzata, ad esempio, a causa del ritiro del “bando Sport e Salute”, pubblicato dall’assessorato regionale circa due anni fa e mai più riproposto per un vizio formale. Un’occasione importante, attesa da tutte le amministrazioni, che avrebbe consentito alla nostra città di accedere a finanziamenti fino a 5 milioni di euro. Evidenziare solo i problemi senza considerare i risultati raggiunti o tutti i vari risvolti significa offrire una visione parziale della realtà”, ha spiegato ancora Finocchiaro.
“Un sistema sostenibile”
Finocchiaro parla di “simboli della buona amministrazione. “Abbiamo restituito alla città Villa Dante, il PalaRescifina e rilanciato lo stadio Franco Scoglio. Inoltre, abbiamo introdotto un principio innovativo: reinvestire una quota dei proventi derivanti dai grandi eventi nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, creando così un sistema sostenibile e duraturo”, ha aggiunto ancora l’ex assessore.
“Risultati reali e trasparenza”
“Lo sport non è mai stato materia marginale per questa amministrazione – conclude – È stato posto al centro di un’azione concreta, con risultati tangibili e misurabili. Il confronto politico è legittimo, ma deve partire da dati reali e non da narrazioni selettive. I cittadini meritano chiarezza, trasparenza e rispetto del lavoro svolto negli ultimi anni”.
