Nuovi vigili dal 20 aprile. Il Silpol: "Non sono pronti e mancano gli strumenti"

Nuovi vigili dal 20 aprile. Il Silpol: “Non sono pronti e mancano gli strumenti”

Marco Ipsale

Nuovi vigili dal 20 aprile. Il Silpol: “Non sono pronti e mancano gli strumenti”

giovedì 16 Aprile 2026 - 12:30

Il sindacato scrive al Comune e al Comando: «Iter concluso frettolosamente. Opereranno senza strumenti informatici per le multe»

MESSINA – L’ingresso dei nuovi agenti di Polizia Municipale nel cuore operativo della città rischia di trasformarsi in un caso. Con una nota indirizzata al commissario, alla segretaria generale e al comandante del Corpo, il sindacato Silpol, per firma del segretario Giuseppe Gemellaro, chiede di differire l’immissione sul campo dei neoassunti, prevista per il prossimo 20 aprile. Secondo l’organizzazione sindacale, mancherebbero le condizioni minime di formazione, equipaggiamento e supporto tecnologico per garantire un servizio efficace e sicuro.

L’affondo sul concorso e la formazione

Il Silpol esordisce ripercorrendo le tappe recenti che hanno portato all’assunzione del nuovo personale, criticando la velocità degli ultimi passaggi: «Nonostante le traversie che hanno caratterizzato lo svolgimento del concorso per l’assunzione di 100 agenti di polizia municipale a tempo indeterminato e di 29 a tempo determinato, l’iter si è concluso, frettolosamente, a fine marzo per i primi e, repentinamente il 2 aprile è avvenuta la loro immissione in servizio».

Pur riconoscendo il valore del ricambio generazionale, il sindacato solleva dubbi sulla reale preparazione dei giovani agenti: «Prendiamo atto della positività dell’azione che dà inizio in modo sostanziale ad un turnover del personale della polizia municipale di Messina ma che non è bastevole, da solo, a garantire le migliori condizioni organizzative e rendere servizi adeguati ad una città metropolitana. I “nuovi” hanno da subito iniziato un periodo di presa di contatto con la struttura di Polizia municipale e non un reale corso di formazione che renda effettivamente rispondente la loro futura azione sul territorio che è cosa ben diversa e che costituisce norma in tante altre realtà».

Mancanza di divise e problemi tecnologici

Il punto più critico riguarda l’equipaggiamento, che stando alla denuncia di Gemellaro sarebbe del tutto insufficiente: «Non avranno vestizione adeguata ma opereranno, chissà per quanto tempo, con uno smanicato e solo quello». A questo si aggiungerebbe l’impossibilità tecnica di elevare contravvenzioni in modo moderno e digitale.

«La mancata e/o parziale acquisizione della strumentazione informatica, necessaria nel processo di digitalizzazione dei verbali, fa sì che non vi sia possibilità immediata di avere funzionale detto personale con una conseguente congestione operativa per nulla efficace ad una pianificazione regolare degli operatori. Da non sottovalutare i riflessi che attengono alla responsabilità degli stessi ed alla loro sicurezza. Viene da chiedersi perché sia stata definitivamente abbandonata la modalità cartacea emergenziale, a differenza di altri Corpi che hanno mantenuto entrambe».

L’appello: «Posticipare l’immissione sul campo»

Per il Silpol, l’urgenza di vedere i nuovi vigili in strada non deve prevalere sulla qualità della funzione che devono svolgere. «Sono solo alcune delle criticità che imporrebbero la necessità di procrastinare l’effettiva immissione sul territorio che va inquadrata non nella logica dell’apparenza a tutti i costi ma in quella più concreta della funzione da rendere».

In conclusione, la nota sindacale richiama anche le recenti tensioni legate alla viabilità nella zona sud della città, chiedendo tempo per permettere ai nuovi assunti di prepararsi adeguatamente: «Chiediamo pertanto, pur consapevoli della criticità che vive il settore, impropriamente colpito anche in questi giorni dalla vicenda Rione Taormina per la quale le responsabilità sono da ascrivere a chi emette provvedimenti viabili non adeguatamente concertati, di differire ancora l’immissione sul campo dei nuovi assunti, consentendo loro di poter acquisire dimestichezza e praticità necessarie sugli aspetti che saranno il loro corredo di lavoro».

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3 commenti

  1. Buongiorno, giusto per la precisazione. Al momento a questa formazione stanno partecipando in 90( pare che 10 abbiano rinunciato). Dico pare, perché a oggi nessuna comunicazione ufficiale del Comune è arrivata. Fino a quando non verranno identificati altri 10 candidati per arrivare a quota 100, non si potrà chiamare i restanti 29 determinati che quindi , a oggi, né sono stati messi sotto contratto, né individuato ,né ricevono formazione.

    I sindacati dovrebbero prestare attenzione a tutti gli aspetti.

    Detto questo vedremo cosa accadrà..

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  2. Se ho capito bene il comune ha mandato in pensione il cartaceo per le multe mantenendo solo il digitale, ed ora i terminali non sono sufficienti?
    Potete chiarire per cortesia?

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  3. Perchè non fare un tirocinio, anche di poca durata, per la formazione del nuovo personale? Si è detto che saranno messi in servizio il 20 aprile, ma già visto l’inizio e sapendo come funzionano le cose a Messina, è bene specificare anche l’anno.

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