La formazione peloritana cade in gara 3 ad Avellino, Barcellona sovverte il pronostico e giocherà i quarti di finale playoff in Serie B Interregionale
Si chiude in gara 3 sul parquet della forte Scandone Avellino, la stagione della EcoJump Messina Basket School, battuta 82-55 dalla formazione irpina, probabilmente la principale candidata al salto di categoria per qualità e profondità del roster. Senza Vinciguerra, fermato dall’infortunio rimediato in gara 2, la missione degli scolari si è fatta troppo complicata, rimasti a contatto soltanto nella prima metà del quarto inaugurale prima del mortifero parziale di 17-0 che ha indirizzato definitivamente il match a cavallo dei primi due periodi.
Situazione diversa per il Barcellona Basket che, dopo aver pareggiato nel finale la serie in casa al PalAlberti, ha superato a domicilio in gara tre la Stella Ebk Roma. Un successo esterno, ancora una volta in una sfida tirata e decisa ai secondi finali, che proietta la formazione longanese ai quarti di finale dei playoff per la promozione in Serie B Nazionale l’unica della messinesi che ancora sta disputando il campionato. L’avversaria sarà una tra Viola Reggio Calabria e Cestistica Benevento che giocheranno stasera la loro gara3 dall’altra parte dello Stretto.
Scandone Avellino – Basket School Messina 82-55
Un ko che non macchia minimamente una stagione splendida per la Messina Basket School, capace di trascinare Avellino fino a gara 3 e di un gruppo squadra entrato a pieno titolo nel cuore dei sostenitori peloritani, grazie anche a un cammino casalingo impeccabile che ha unito in maniera indelebile squadra e città. A testimoniarlo, il lungo applauso e i cori dei tifosi giallorossi arrivati fino al Pala Del Mauro per sostenere la squadra fino all’ultima sirena.
Senza Vinciguerra, quintetto iniziale con Marinelli, Lo Iacono, Iannicelli, Warden e Chakir. Avellino parte forte con i primi due canestri di Scanzi e i liberi di Duranti per il 6-0 dopo due minuti. Risponde Chakir, poi ancora Duranti dalla lunetta e i canestri di Warden e Chakir valgono il 10-6 di metà periodo. Messina costruisce anche buoni tiri dall’arco, ma litiga con il ferro: 0/5 da tre e 1/4 ai liberi. Marinelli sblocca i giallorossi dalla lunetta per il 10-7 a 2’25”, ma Kmetic firma il +5 e, dopo gli ingressi di Busco e Beltadze, realizza anche la prima tripla della serata completando poi il giro in lunetta per il 17-7 di fine primo quarto.
Nel secondo periodo Messina continua a non trovare il canestro nonostante buone scelte offensive. Beltadze e Marinelli non vengono premiati dal ferro, mentre Ragusa, Vitale e ancora Kmetic confezionano il 25-7, completando un break di 15-0. I giallorossi faticano anche mentalmente, affrettano alcune conclusioni e Avellino continua a colpire. Dopo il lungo digiuno offensivo si sblocca Iannicelli in contropiede, seguito dal jumper di Lo Iacono per il 27-11. Busco trova il canestro dopo una grande stoppata di Iannicelli su Vitale e Messina prova a rientrare sul 27-13, ma Kmetic interrompe immediatamente il parziale di 0-6 con tre triple consecutive. In un amen è 36-16, con Lo Iacono che replica dall’arco, ma Avellino è infallibile dalla lunga distanza e colpisce ancora con Duranti. Sakovic e Marinelli trovano il fondo della retina, ma la tripla finale di Cioppa manda le squadre all’intervallo sul 43-20, con cinque triple consecutive degli irpini che chiudono virtualmente la gara.
Gay apre il terzo quarto, Marinelli prova a rispondere, ma Duranti segna un’altra tripla e Avellino resta saldamente in controllo. Messina accusa il peso fisico e mentale del largo divario e gli irpini allungano ancora con la bomba di Cioppa per il 54-24. Warden realizza dall’arco, ma gli errori ravvicinati di Sakovic e Marinelli fotografano perfettamente una serata stregata per i giallorossi. Ragusa firma quattro punti consecutivi, Marinelli ne mette otto da solo per il 60-35, mentre Chakir trova un bel canestro nel traffico e Beltadze chiude il periodo sul 64-39.
L’ultimo quarto serve soltanto a condurre la partita verso la sirena finale. Si segnalano il gioco da tre punti e l’ennesima tripla di Kmetic per il 74-41, mentre le conclusioni pesanti di Messina continuano a spegnersi sul ferro. Coach Sidoti concede spazio anche al classe 2008 Contaldo, in campo negli ultimi cinque minuti e autore del primo canestro nel suo campionato. Chakir e Marinelli rendono meno pesante il passivo nel finale, Iannicelli chiude un alley oop confezionato da Marinelli e l’82-55 finale sancisce la fine di serie e stagione per la Messina Basket School.
