Per il componente del Comitato Vara si tratta di un preoccupante campanello d'allarme. Domani al via le operazioni di smontaggio della macchina votiva
Un episodio che non può che generare sconcerto quello accaduto intorno alle prime ore di questa mattina alla storica machina votiva protagonista del ferragosto messinese. Un gesto che, a detta di Franz Riccobono (nella foto) membro del comitato Vara, non può che essere attribuito allo scellerato comportamento di un vandalo. «Non c’è altra ragione che possa spiegare un fatto del genere – afferma Riccobono appena rientrato dalle vacanze e non ancora a conoscenza di quanto accaduto -. Oltre che rappresentare un gesto blasfemo perchè la stauta è il simbolo dell’Assunzione, si tratta di un comportamento privo di senso di cui non può che essersi reso protagonista, uno stupido, un drogato o un ubriaco che ha pensato bene di “movimentare” così la giornata. Non vi leggo nessun’altra motivazione. Piazza Duomo nelle ore notturne diventa un punto di raccolta per vandali che non hanno nessun rispetto e ritegno e questa ne è l’ennesima lampante dimostrazione. Adesso mi metterò subito in contatto con qualcuno per capire bene la dinamica dell’accaduto».
Un gesto scellerato, lo definisce dunque Riccobono, che aldilà del singolo episodio dovrebbe però essere considerato un preoccupante campanello d’allarme rispetto all’inciviltà che domina Messina nelle ore notturne e che riduce il centro storico ad una sorta di pericolosa zona periferica. E tuttavia va altresì sottolineato un altro particolare: domani infatti inizierà la fase di trasferimento dei giganti Mata e Grifone e lo smontaggio della machina votiva il cui ceppo verrà succesivamente trasportato nel deposito invernale. Impossibile dunque non porsi la domanda: fortuita coincidenza vandalica?
(foto Dino Sturiale)
