Il rito si è compiuto tra tradizione e fede con la storica processione. E si conclude con i fuochi d'artificio
MESSINA – “Umilissima serva di Dio, Madre di Gesù crocifisso, della tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i messinesi e Benedizione di Dio Padre Onnipotente”. La città si è affidata ancora una volta alla “sua” Madonna della Lettera. Il rito religioso si è rinnovato con il momento clou, per celebrare la patrona di Messina, della processione.

Come ogni anno, la partecipazione popolare e la presenza delle autorità religiose e civili hanno segnato la giornata. Alle 22.30 spettacolo pirotecnico dal colle di Montalto offerto dal Cid, Centro inteconfraternale diocesano.


La sacra lettera e il valore simbolico della protezione di Messina
Come ha più volte ricordato l’etnoantropologo Sergio Todesco, “a prescindere dalla sua autenticità o meno, la Sacra Lettera ha sempre dato la forza a Messina per superare tutti gli ostacoli che nel corso del tempo l’hanno colpita. A guardarla dal punto di vista antropologico, la Madre della Lettera, in fondo, altra non è che una concretizzazione fisica e storica della divina Gran Madre, garante del ciclo naturale e della vita delle creature”.
Basile: “Messina rinnova il suo legame più profondo con la propria identità”
Così il sindaco di Messina Federico Basile: “Questa mattina ho partecipato al solenne Pontificale nel Duomo di Messina presieduto dal cardinale Angelo Bagnasco. Un momento di grande raccoglimento e partecipazione, che parla alla città nel modo più semplice e autentico. Il 3 giugno è il giorno in cui Messina rinnova il suo legame più profondo con la propria identità e con la sua storia. Una Cattedrale gremita che si affida ancora una volta alla Madonna della Lettera, Patrona della città.Un gesto che si ripete da secoli e che continua a unire la città nello stesso sentimento: appartenenza, fede e comunità”.

