La famiglia dello studente dell'istituto "Pugliatti" di Furci Siculo precisa: "La stragrande maggioranza dei ragazzi ha mostrato vicinanza a nostro figlio"
Bullizzano il compagno e condividono i video delle umiliazioni: il caso è stato reso noto a fine maggio. Con tre studenti dell’Istituto tecnico-professionale “Salvatore Pugliatti” di Furci Siculo che hanno perseguitato in gita scolastica un minorenne. Ora la famiglia del diciassettenne, tramite l’avvocata Cettina La Torre, ha deciso di scrivere una lettera pubblica.
“Un gruppo ristretto ha vessato nostro figlio, la maggioranza dei ragazzi ha mostrato maturità e senso critico”
Ecco il pensiero dei genitori del ragazzino: “Sentiamo il dovere di intervenire in merito a quanto circolato sui social riguardo la vicenda che ha coinvolto nostro figlio. Desideriamo prendere le distanze non solo dalle affermazioni che condannano in blocco tutti i giovani d’oggi come “senza valori e senza limiti” e, nello specifico, tutti gli studenti dell’istituto frequentato da nostro figlio, ma anche dalla condanna indiscriminata di tutte le famiglie. Riconosciamo che, pur fornendo un’educazione esemplare, le azioni dei nostri figli possono a volte sfuggire al nostro controllo diretto. La differenza cruciale risiede nella reazione successiva: nel momento in cui si prende atto del disagio o dell’errore commesso dal proprio figlio, è fondamentale intervenire per aiutarlo e supportarlo, facendogli comprendere dove ha sbagliato, senza minimizzare o giustificare il suo comportamento”.
E ancora: “Ciò che ha subìto nostro figlio è il frutto dell’incoscienza di un gruppo molto ristretto di ragazzi, diviso tra chi ha compiuto il gesto e chi lo ha spettacolarizzato su Instagram. Riteniamo fondamentale sottolineare che questa non è la realtà della scuola. La stragrande maggioranza degli studenti dell’istituto ha infatti dimostrato una maturità e un senso critico esemplari: si è stretta attorno a nostro figlio, offrendogli sostegno per superare il trauma e l’ingiusto imbarazzo”.
“Se oggi conosciamo la verità, e siamo venuti a capo dei video postati, è unicamente grazie al loro coraggio”
“Se oggi conosciamo la verità e siamo venuti a capo dei video postati, è unicamente grazie al loro coraggio. Senza l’intervento di questi ragazzi, nostro figlio avrebbe continuato a portare dentro un ingiusto senso di vergogna e disagio, e noi non avremmo avuto la possibilità di proteggerlo e aiutarlo a superare il trauma subito. Ci auguriamo con tutto il cuore che questa vicenda possa servire da monito e da esempio per i tanti ragazzi che giornalmente subiscono le angherie dei coetanei, ma che non trovano ancora la forza di parlare e denunciare: non siete soli. Rompere il silenzio è il primo, fondamentale passo per riprendere il controllo della propria vita”.
“In questa difficile circostanza, i giovani hanno saputo dare una vera lezione di vita e di solidarietà a molti adulti. Grazie di cuore a ognuno di voi per quello che avete fatto e per la vicinanza che continuate a dimostrare a nostro figlio”, concludono i genitori del 17enne.
Un messaggio contro i luoghi comuni: anche così si combatte il bullismo
Una lettera che fa giustizia dei luoghi comuni e delle generalizzazioni. Anche così si combatte il bullismo. Il sostegno di questi ragazzi sarà fondamentale per favorire il recupero psicologico del ragazzo vittima dei soprusi. E ci auguriamo che questo messaggio induca a riflettere chi si è reso colpevole di queste azioni. È sempre possibile cambiare rotta,.
