Musolino: "Sul Ccpm di Taormina ennesima toppa, non c'è niente da festeggiare"

Musolino: “Sul Ccpm di Taormina ennesima toppa, non c’è niente da festeggiare”

Redazione

Musolino: “Sul Ccpm di Taormina ennesima toppa, non c’è niente da festeggiare”

martedì 09 Giugno 2026 - 08:09

La senatrice polemizza sul "trionfalismo" di Schifani in merito all'accordo con il Bambin Gesù. "Serve stabilità per le cure e le famiglie". Alibrandi (Cisl): "Non abbassiamo la guardia"

TAORMINA – “Il presidente della Regione Renato Schifani celebra come un trionfo l’accordo con l’ospedale Bambin Gesù. Ma la verità è che stiamo assistendo all’ennesimo cerotto su una ferita aperta: garantire la permanenza del Centro di cardiologia pediatrica del Mediterraneo di Taormina solamente fino al 30 dicembre 2026 non è una vittoria, è la condanna alla precarietà. Parliamo di un impegno di appena sei mesi, eventualmente rinnovabile per un ulteriore semestre, che evidenzia una cronica incapacità di programmazione da parte dell’amministrazione regionale. C’è ben poco da festeggiare quando in Sicilia la proroga da evento straordinario diventa sistematicamente il criterio ordinario di amministrazione”. Lo dichiara la senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino.

“L’obiettivo che poniamo alla Regione è inequivocabile: garantire certezze a lungo termine per il Ccpm”

Continua la senatrice: “Il problema della temporaneità nella gestione delle cure pediatriche al Cccpm rimane del tutto irrisolto. “Come Italia Viva ci siamo battuti fin dall’inizio per assicurare al centro stabilità e la possibilità concreta di programmare le cure e la gestione del reparto. Abbiamo fatto approvare un ordine del giorno al Governo nazionale per tutelare questo polo di eccellenza, difendendo non solo il diritto alla salute, ma anche quello alla prossimità e alla stabilità delle cure. Tuttavia, mentre il ministro Schillaci si è impegnato formalmente per riconoscere il Centro, le scelte della politica regionale continuano a rivelarsi contraddittorie e miopi. La scelta di scorporare la struttura dalla rete messinese per portarla a Catania ne è la dimostrazione”.

E ancora: “Cosa impedisce a Schifani di dare un carattere di stabilità definitiva a questo accordo? In questa struttura vitale vengono curati bambini affetti da patologie cardiache complesse, che affrontano percorsi clinici lunghi e delicati. Questi piccoli pazienti e le loro famiglie non possono vivere nell’incertezza, perennemente appesi alle scadenze semestrali. Hanno un disperato bisogno di continuità, la stessa che va garantita al personale medico e infermieristico formato negli anni dal Bambin Gesù, affinché possa continuare a operare stabilmente a Taormina”.

“L’obiettivo che poniamo alla Regione è inequivocabile: garantire certezze a lungo termine per il Ccpm. È ora di chiudere questa stagione di gestione approssimativa e restituire la necessaria serenità alle famiglie e la stabilità ai lavoratori”, conclude la senatrice.

Alibrandi (Cisl): “Non bisogna abbassare la guardia, il Ccpm un’eccellenza del territorio messinese”

Sul tema interviene pure il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi: “Siamo soddisfatti che Taormina resti al centro del progetto della cardiochirurgia pediatrica. Si tratta di un segnale importante per i piccoli pazienti, le loro famiglie e anche dal punto di vista lavorativo per i tanti professionisti che ogni giorno hanno prestato e prestano il loro impegno e professionalità”.

“Avremmo preferito – spiega Alibrandi – che la gestione rimanesse nella rete della provincia di Messina perché il passaggio ad una struttura di Catania non cancella le preoccupazioni, dal nostro punto di vista, del rischio di perdere la struttura d’eccellenza dal territorio messinese. Intanto va un plauso a tutti coloro che hanno lavorato alla risoluzione del problema e alla difesa della struttura, dai comitati dei genitori, alla politica e al presidente Schifani sino allo stesso sindacato anche perché la permanenza del Ccpm a Taormina consegna anche maggiori certezze e sicurezze per la stessa struttura dell’ospedale San Vincenzo. Non bisogna abbassare la guardia ma continuare a lavorare, dando sostegno alla definizione di tutto l’iter procedurale”.
«Auspichiamo – conclude Alibrandi – che questa decisione possa riportare all’interno del reparto e nei professionisti la tranquillità utile per assistere sempre più bambini che hanno bisogno di cure salvavita strappandoli alla morte”.

Antonino Alibrandi

4 commenti

  1. Chiedo per un amico, dal 2022 cioè da quando è stata eletta, la Senatrice Dafne Musolino cosa ha fatto per Messina e provincia? Credo solo criticare a questo e quello!

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  2. La senatrice chiede e si chiede cosa impedisca al presidente della regione di dare stabilità all’accordo. Concetto molto semplice che segue uno schema finora in uso ossia il presidente lavora per la propria città, per il proprio territorio, per il proprio elettorato. Quello che dovrebbero fare i politici messinesi regionali e nazionali

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  3. Vedremo alle prossime elezioni…..in quale partito e in quale collegio sarà candidata. Certo che la presenza al comizio di Scurria ….……vedremo.

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  4. Rivedo con piacere la Senatrice….mi ero preoccupato perché per 2 mesi era scomparsa dai miei radar….nei 2 mesi che hanno preceduto la battaglia elettorale….ma per fortuna è tornata a farsi sentire ovviamente criticando a dx e a sx, criticando sopra e sotto, criticando il bianco il nero il grigio il rosso….criticando….

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