Partita la manifestazione da Piazza Cairoli per chiedere la chiusura della Stretto di Messina e infrastrutture alternative alla grande opera
MESSINA – Pronti, partenza, via. Il corteo no ponte è partito da Piazza Cairoli a Messina. Nuovo episodio delle tante manifestazioni contro la grande opera. “La marea di Messina sarà il nostro decreto di chiusura della Stretto spa”, è stato sottolineato dagli organizzatori. Il corteo si è mosso da Piazza Cairoli alle ore 19:01.

Per il movimento contro la grande opera, “oggi la chiusura della Stretto di Messina rappresenta l’unica strada per interrompere quella continuità che consente al progetto di sopravvivere da oltre quarant’anni. Ci consentirebbe di liberare quei 14 miliardi tenuti in ostaggio dal miraggio del ponte. Ci consentirebbe di sottrarci alla minaccia di quei cantieri che qualcuno vorrebbe aprire, magari per guadagnare visibilità nella lunga campagna verso le elezioni politiche. Per questo torniamo in piazza, non delegando una lotta che è delle persone che abitano i territori dello Stretto, dei Sud e di chi ci accompagna in solidarietà”.

ra le forze politiche che hanno aderito al corteo no ponte il Partito democratico, Avs – Alleanza Verdi Sinistra e il Movimento 5 Stelle. Così in una nota il M5S: “Saremo in piazza insieme ai cittadini e alle realtà del territorio per ribadire una posizione portata avanti con coerenza negli anni. Le priorità di Sicilia e Calabria sono il potenziamento delle infrastrutture esistenti, dei collegamenti ferroviari e del trasporto pubblico, la tutela del territorio e servizi adeguati alle esigenze delle comunità. Una posizione che il MoVimento ha più volte espresso anche attraverso i propri rappresentanti istituzionali. La partecipazione al corteo rappresenta la prosecuzione di una battaglia politica nazionale e territoriale che il MoVimento 5 Stelle continuerà a sostenere al fianco dei cittadini”.


