Il Consiglio comunale approva il nuovo piano rifiuti. I costi da coprire diminuiscono di oltre 820mila euro rispetto al 2025
Qualche settimana Legambiente e Comieco hanno assegnato a Taormina il titolo di Comune Riciclone per il Sud Italia a a fronte degli eccellenti risultati nella raccolta differenziata di carta e cartone. Questo importante riconoscimento aveva fatto gioire il sindaco De Luca, che ha applicato a Taormina il modello di gestione dei rifiuti avviato a Messina nel 2018 con la sua sindacatura e proseguito da Federico Basile. I risultati ottenuti nel capoluogo che hanno consentito di ridurre la Tari in un quadro operativo più efficiente del passato, risultano replicarsi adesso anche nella Perla dello Jonio.
Il Consiglio comunale di Taormina, riunito il 20 luglio scorso e proseguito il 27 luglio, ha approvato. infatti, la delibera relativa al Piano Economico Finanziario (PEF) TARI 2026-2029 e le tariffe della tassa sui rifiuti per l’anno 2026, con significativi benefici per famiglie e imprese. Il provvedimento, proposto dall’assessore al Bilancio Giuseppe Sterrantino, è passato con 9 voti favorevoli del gruppo di maggioranza e 2 contrari (i consiglieri Manuli e Passalacqua), su 11 presenti in aula.
Le nuove tariffe: riduzioni fino al 42%
Ad annunciare i dati sui social è stato il sindaco Cateno De Luca, che ha parlato di un taglio consistente della pressione fiscale su famiglie e imprese. Secondo quanto diffuso dal primo cittadino, il confronto tra le tariffe 2025 e quelle 2026 per un’abitazione di 90 mq mostra riduzioni significative al crescere del numero dei componenti del nucleo familiare: da un risparmio di circa il 26% per i nuclei monopersonali fino a un abbattimento di oltre il 42% per le famiglie più numerose.
“Il mio modello amministrativo si basa su due fasi”, ha scritto De Luca: prima il riordino dei conti ereditati dalle passate amministrazioni, poi la riduzione delle tasse a cittadini e imprese con un contestuale potenziamento dei servizi. “Andiamo avanti facendo parlare i fatti”, ha concluso il sindaco.
I dati contenuti nella relazione tecnica di accompagnamento al PEF, confermano la direzione indicata dal sindaco: la variazione della tariffa media per l’utenza domestica risulta pari al -27,64% rispetto al 2025, mentre per le utenze non domestiche (attività economiche) la contrazione si attesta al -7,27% in media, con punte di riduzione intorno al 10% per la gran parte delle categorie commerciali, artigianali e ricettive, come indicato dallo stesso sindaco.
Il Piano Economico Finanziario: 7,8 milioni di euro, in calo di 821mila euro
Il PEF 2026 quantifica il totale dei costi da coprire con il gettito TARI in 7.818.997,79 euro, di cui:
- 4.338.242 euro di quota fissa (44,50%)
- 3.480.756 euro di quota variabile (55,50%)
Il dato è in calo rispetto al totale del 2025, pari a 8.639.205,02 euro: una differenza di 820.207,22 euro, corrispondente a un -9,49%.
Il gettito complessivo si ripartisce tra le due macrocategorie di utenza in base alla potenzialità di produzione dei rifiuti: 75,07% a carico delle utenze non domestiche e 24,93% a carico delle utenze domestiche.
Da dove arriva il risparmio
Secondo la relazione tecnica, la riduzione delle tariffe è resa possibile da diversi fattori: il riconoscimento di premialità regionali per il superamento del 60% di raccolta differenziata (64.460,34 euro) e un contributo straordinario a copertura dei cosiddetti “extracosti” di smaltimento (198.602,82 euro), entrambi erogati dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità.
Nel corso del dibattito in aula, l’assessore Sterrantino ha inoltre chiarito che i costi dei mastelli per la raccolta differenziata sono stati interamente spesati nel bilancio 2025, in vista della scadenza del contratto di servizio fissata al 30 giugno 2026, mentre resta da accantonare, tra i costi dell’ente, il danno da FCDE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità).
L’assessore in un post sul suo profilo social ha, inoltre, dichiarato: “Grazie al lavoro di stanamento del sommerso e al recupero dell’evasione, abbiamo allargato la base imponibile inserendo nuove aree e utenze prima invisibili.
Equità per i cittadini onesti: l’equità sociale non si fa con i proclami, ma costringendo i furbi a mettersi in regola. Più superfici tassate significano un carico minore sulle spalle di chi ha sempre pagato.”
Non tutti i consiglieri hanno condiviso l’impostazione complessiva della manovra: il consigliere Luca Manuli, pur dichiarandosi favorevole alla riduzione delle tariffe per le utenze domestiche, ha votato contro segnalando che, a suo parere, altri costi dell’ente sono in aumento. Di segno opposto la posizione della consigliera Carmelina Bambara, che ha sottolineato come le numerose premialità ottenute grazie alla qualità dei servizi resi alla cittadinanza abbiano permesso l’abbattimento delle tariffe.
Nuove sottocategorie per le locazioni turistiche brevi
Il Consiglio comunale ha colto l’occasione per intervenire anche sul fronte del Regolamento TARI, introducendo due distinte sottocategorie di utenza non domestica dedicate al comparto turistico-ricettivo extralberghiero: una per le strutture ricettive extralberghiere (B&B e case vacanza) e una specifica per gli immobili destinati alle locazioni turistiche brevi. Una distinzione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, risponde a un principio di maggiore equità fiscale tra le diverse tipologie di offerta ricettiva presenti sul territorio.
L’iter e la validazione del piano
Il PEF è stato validato dalla S.R.R. Messina Area Metropolitana, in qualità di Ente Territorialmente Competente, con determina n. 29 del 27 maggio 2026, dopo la verifica di completezza, coerenza e congruità dei dati trasmessi dal Comune e dal gestore del servizio, la società A.S.M. Taormina, affidataria in house dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha espresso parere favorevole alla delibera nella seduta del 15 luglio 2026.
Le nuove tariffe TARI avranno efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2026 e la riscossione avverrà in quattro rate, secondo le scadenze già fissate con delibera di Giunta Municipale n. 72 del 3 aprile 2026: 30 giugno (acconto al 66,66% calcolato sulle tariffe 2025), 31 agosto, 31 ottobre e 20 dicembre, con quest’ultima rata calcolata a conguaglio sulla base delle tariffe 2026 appena approvate.



