Fondi Pnrr per la messa in sicurezza del sito di contrada Zuppà
Trentuno milioni e ottocentomila euro per mettere in sicurezza e bonificare la discarica dismessa di contrada Zuppà, a Mazzarrà Sant’Andrea. Invitalia ha pubblicato il disciplinare di gara per conto del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti della Regione Siciliana. L’intervento, atteso da tempo dal territorio messinese, punta al risanamento ambientale e al confinamento definitivo delle fonti di contaminazione presenti nel sito.
I fondi derivano dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza riservate ai cosiddetti “siti orfani”, cioè le aree contaminate prive di un responsabile della contaminazione identificato o solvente. L’iniziativa rientra nel quadro dei progetti finanziati dall’Unione europea attraverso il programma NextGenerationEU.
I dettagli del bando e i lavori previsti
La procedura si concentrerà in un lotto unico incentrato sulla categoria di bonifica e protezione ambientale (OG12). L’appalto ha un valore di partenza soggetto a ribasso pari a 15,5 milioni di euro al netto degli oneri di sicurezza, mentre la parte restante, quasi la metà, è di somme a disposizione.
Questa apparente sproporzione si spiega con la natura e la particolare complessità degli interventi di risanamento ambientale. Nei cantieri tradizionali le somme a disposizione dell’amministrazione sono marginali, ma nelle bonifiche di impianti dismessi devono coprire voci estremamente onerose: i costi per lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti o del percolato estratto, le imposte di legge (come l’Iva sui lavori), le complesse campagne di indagine e monitoraggio ambientale continuo, oltre a una riserva consistente per gli imprevisti legati al sottosuolo. Per questo motivo, a fronte di circa 16,2 milioni destinate all’esecuzione diretta dei lavori e alla sicurezza, la restante quota del finanziamento da 31,8 milioni viene riservata alla gestione complessiva dell’operazione e ai costi accessori indispensabili per mettere in sicurezza il sito.
L’opera richiederà un impegno temporale significativo: le aziende partecipanti dovranno garantire l’esecuzione dei lavori entro un limite di 912 giorni consecutivi dalla consegna del cantiere, pari a circa due anni e mezzo di interventi sul campo.
Oltre al confinamento delle fonti inquinanti, il progetto esecutivo prevede l’aggiornamento delle indagini ambientali per definire il modello concettuale definitivo del sito, la redazione dell’analisi di rischio specifica e la chiusura con la riqualificazione finale di tutte le aree interessate.
Vincoli occupazionali e tutela sociale
Un aspetto rilevante del disciplinare riguarda i vincoli sociali legati al personale impiegato per la realizzazione dell’opera. Trattandosi di un’opera finanziata dal Pnrr, le aziende aggiudicatrici dovranno riservare quote specifiche per le nuove assunzioni necessarie al cantiere.
In particolare, oltre al 30% destinato all’occupazione giovanile under 36, il bando integra una clausola specifica per l’occupazione femminile. Tenuto conto delle medie nazionali del settore delle costruzioni specializzate, la quota rosa per i nuovi contratti è stata fissata al 16,59%, con un incremento premiale di 5 punti percentuali rispetto al tasso medio registrato dall’Istat nel comparto.
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando sia l’aspetto tecnico sia la componente economica presentata dagli operatori.

