Furto al Museo, dalla Uil al Pd: gli attacchi e l'appello a Schifani

Furto al Museo, dalla Uil al Pd: gli attacchi e l’appello a Schifani

Redazione

Furto al Museo, dalla Uil al Pd: gli attacchi e l’appello a Schifani

martedì 18 Agosto 2026 - 16:45

Tripodi e Hyerace parlano di "sfregio permanente" e di "assurdità dell'allarme non collegato all'esterno"

MESSINA – L’eco del furto dei capolavori di Antonello da Messina, avvenuto in tarda serata lo scorso Ferragosto al Museo regionale “Maria Accascina”, non si spegne. Da più parti sono piovute critiche e appelli e anche la Uil e il Pd hanno invocato l’intervento di Schifani, chiedendo chiarezza su quanto accaduto.

Tripodi: “Sfregio permanente ai messinesi”

Il segretario generale di Uil Messina Ivan Tripodi, in una nota, ha parlato di “uno sfregio permanente per tutti i messinesi e per la l’identità storica e culturale del nostro territorio. Fino a che non saranno ritrovate le meravigliose opere di Antonello, la città di Messina patirà una ferita sanguinante che, appunto, si rimarginerà solo nel momento della loro restituzione al patrimonio artistico cittadino. Abbiamo grandissima fiducia nella Magistratura e nelle Forze dell’ordine che stanno svolgendo serrate indagini per risalire ai responsabili e per ritrovare queste meraviglie dal valore inestimabile”.

Poi l’attacco: “Emergono, comunque, gravi e macroscopiche responsabilità nella catena di comando del Museo regionale. Infatti, i dettagli emersi rispetto alla dinamica del furto consegnano un’azione delittuosa che, seppure goffa e svolta da dilettanti, evidenzia come i malviventi abbiano agito in maniera tranquilla ed indisturbata senza che, come emerso dalle testimonianze dei cittadini che hanno ritrovato le due tavole abbandonate nelle adiacenze del Museo, ci fosse il suono di allarmi o sirene dopo l’effrazione dall’esterno, l’indisturbato ingresso nei locali museali e la successiva asportazione delle opere dalle teche blindate che le ospitavano. Emergono, pertanto, incredibili interrogativi sul funzionamento degli allarmi e della videosorveglianza, sull’organizzazione della vigilanza e sulle procedure adottate nella gestione della sicurezza (sigh!?!) del Museo”.

E infine: “Pertanto, le dichiarazioni pubbliche rilasciate dalla Direttrice del Museo regionale Mercurio, secondo la quale tutto ha funzionato, a partire dagli allarmi, sono decisamente fuori luogo, assolutamente inutili e, visti i fatti concreti, totalmente prive di fondamento. Purtroppo, le circostanze ci dicono platealmente che non ha funzionato assolutamente nulla e che vi sono precise responsabilità che non possono essere coperte o ignorate. Il presidente della Regione Schifani prenda atto di quanto è avvenuto e assuma le decisioni consequenziali senza reticenze o sottovalutazioni. Messina e i messinesi sono feriti, arrabbiati, e pretendono risposte precise su quanto avvenuto e, più in generale, sul tema della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale cittadino che oggi ha subìto una perdita che si ripercuote su tutta l’umanità”.

Hyerace: “Schifani chiarisca”

Si è concentrato sulla sicurezza e sui sistemi anti-intrusione, invece, Armando Hyerace. Il segretario provinciale del Partito democratico ha spiegato: “Apprendiamo dal presidente Schifani che al Museo regionale di Messina il sistema anti-intrusione ha funzionato e che l’allarme ha suonato soltanto dentro le mura del museo. Fuori non è arrivato nulla a chi avrebbe potuto intervenire. Nel 2026, con i sistemi telematici di sicurezza disponibili, è impensabile scaricare la custodia di un patrimonio di tale valore esclusivamente sull’azione umana”.

E ancora: “Verifiche periodiche su impianti di questo tipo devono rilevare l’assurdità di un allarme non collegato all’esterno. È come chiudere la porta a chiave lasciando la chiave nella toppa e consolarsi perché, almeno, la porta è chiusa. Un collegamento con le centrali delle forze dell’ordine non si dimentica: si prevede o non si prevede. Per questo occorre sapere chi abbia deciso che il MuMe potesse farne a meno, sulla base di quali valutazioni e se esista un atto che lo documenti. L’ispezione straordinaria annunciata da Schifani su tutti i musei siciliani è necessaria, e dovrà chiarire quanti altri siti regionali si trovino nelle stesse condizioni e come vengano effettuate le verifiche sulla sicurezza. Perché ciò che è accaduto a Messina non può essere scoperto soltanto dopo un furto”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED